Zero vittorie e tante sorprese in negativo: i dati del crollo Premier negli ottavi
Solo Arsenal e Newcastle hanno evitato la sconfitta, malissimo Tottenham e City. Dal dominio nella League Phase alla possibile crisi: i numeri
di Paolo BorellaQuattro sconfitte e due pareggi. Dopo il 5 su 6 di qualificate direttamente agli ottavi, le squadre inglesi fanno i conti con un flop clamoroso nell'andata degli ottavi di finale di Champions League.
Malissimo Manchester City, distrutto dal Real Madrid, e Tottenham, umiliato dall'Atletico Madrid. Mentre per il Chelsea, che ha giocato a viso aperto contro i campioni in carica del Psg, c'è la parziale giustificazione di un'avversaria in uno stato di grazia. Anche se il 5-2 pesa, per quanto le sfide di ritorno in Inghilterra, davanti a un pubblico con pochi eguali al mondo, caricano di speranza per imprese titaniche.
Ribaltone invece non impossibile per il Liverpool, sconfitto 1-0 sul campo del Galatasaray, mentre l'Arsenal dovrà spuntarla sul Bayer Leverkusen dopo l'1-1 con rigore dubbio in Germania. Il Newcastle aveva accarezzato il sogno di una vittoria sul Barcellona, ora servirà un successo storico in Spagna per poter raggiungere gli ottavi.
Un crollo quindi da dividere in due parti: se Manchester City, Tottenham e Chelsea sembrano avere già un piede fuori, per Arsenal, Liverpool e Newcastle le speranze non mancano. Lo dicono anche le percentuali sulla probabilità di qualificazione dopo la gara d'andata, pubblicate da Opta e rilanciate dalla Bbc: solido 78% per l'Arsenal, resiste al 54% il Liverpool e si gioca le sue carte al 32% il Newcastle. Solo 9% per il City, seguito dal 7% per il Chelsea e il 3% per il Tottenham dopo il disastro Tudor-Kinsky.
La differenza reti relativa agli ottavi è intanto spaventosa: 6 gol segnati e 16 subiti dalle inglesi. Un -10 raccolto in 6 gare che fa da contraltare al +54 delle 5 squadre che nella League Phase avevano conquistato il pass senza passare dai playoff, con questo ordine: Arsenal primo, Liverpool terzo, Tottenham quarto, Chelsea sesto e Manchester City ottavo.
Entro una settimana, le gare di ritorno daranno un quadro più completo. Il ranking Uefa resta dominato dalle squadre della Premier League (per il momento 9 su 9 ancora in gioco, comprese Aston Villa e Nottinham Forest in Europa League e il Crystal Palace in Conference), ma i riscontri delle ultime delle due stagioni non restituiscono un dominio così chiaro come suggerito dalla classifica del girone di Champions di qualche mese fa.
Dopo il trionfo del City sull'Inter nel 2023, nessuna rappresentante britannica ha raggiunto la finale della coppa dalle grandi orecchie nelle ultime due edizioni: un piccolo campanello d'allarme per un campionato come la Premier che lancia sempre almeno 4 candidate forti nel torneo, tutte scortate da spese sul mercato insostenibili per i club degli altri Paesi.
Meno di un anno fa, la doppia festa in Europa League con il Tottenham (dopo la finale-derby vinta sul Manchester United) e Conference League col Chelsea, poi vincitore anche del Mondiale per Club. Ora il rischio è di avere "solo" due o tre squadre nelle prime otto di Champions.
Abbassando dunque le chance per un nuovo trionfo inglese e confermando in qualche modo il trend del nuovo millennio: per quanto il calcio inglese sia considerato in modo unanime come modello per gli altri top campionati, in Europa non ha portato i risultati sperati, con appena 6 successi in Champions League dal 2000 in poi.