I giornali sportivi: mercoledì 21 gennaio 2026
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Chivu non saluta Conte, ma forse è un equivoco. Il nerazzurro punge sul calendario: "Si gioca ogni 3 giorni, inutile piangere"
di Stefano FioreOgni allenatore fa sempre la corsa a smarcarsi da una possibile rivalità con un collega ma nel caso di Cristian Chivu e Antonio Conte sembra quasi impossibile, vuoi per quelle frecciate dialettiche incrociate che vanno avanti da inizio stagione vuoi per un "caso" televisivo accaduto ieri sera dopo le rispettive partite contro Arsenal e Copenaghen.
La ricostruzione parte da un collegamento Sky con i due allenatori che post-partita appaiono in split screen, da San Siro e dallo stadio Parken. Dallo studio tentano di stemperare la tensione invitandoli al saluto: "Mister Chivu la sta ascoltando Conte, non so se volete salutarvi". La reazione del tecnico interista spiazza tutti: sguardo fisso in camera e congedo immediato con un secco "Grazie a tutti, buonasera", lasciando Conte immobile e a braccia conserte dall'altra parte dello schermo.
Inizialmente si è pensato alle scorie delle polemiche recenti (le proteste di Conte nell'ultimo scontro diretto, le continue dichiarazioni sull'Inter "favorita" per mettere pressione), ma una ricostruzione più attenta scagionerebbe Chivu. L'allenatore nerazzurro, infatti, non indossava l'auricolare al momento della domanda, rendendo plausibile l'ipotesi che non abbia sentito l'invito della conduttrice, ma abbia semplicemente chiuso l'intervista come da prassi.
Se il mancato saluto può essere archiviato come un equivoco, non sembrano esserlo le parole rilasciate poco prima da Chivu, che suonano come una risposta indiretta alle recenti dichiarazioni del collega salentino prima del Copenaghen: "Si gioca ogni tre giorni, è una cosa assurda". Chivu è di pare opposto invece: "Due partite in più (in caso di playoff, ndr) non cambiano nulla. Dobbiamo smetterla di lamentarci del fatto che si gioca ogni tre giorni. Tutti i migliori club d’Europa lo fanno. Anche l’Arsenal lo fa".
La tensione è palpabile perché la stagione sta entrando nel vivo e le strade delle due squadre potrebbero incrociarsi ovunque. Oltre al duello punto a punto per lo scudetto, l'Inter (scivolata al 9° posto) e il Napoli (23°) rischiano clamorosamente di trovarsi di fronte proprio nei playoff di Champions League a febbraio. E non è finita: se entrambe supereranno i quarti di Coppa Italia, ci sarà un Inter-Napoli anche in semifinale. Chivu e Conte sono avvisati: quello di ieri sera potrebbe essere solo il primo round di una lunga serie di sfide, dialettiche e non.
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