L'EPISODIO

Juventus-Galatasaray, Kelly espulso: perché il Var ha cambiato il secondo giallo in rosso

L'episodio ha lasciato parecchie perplessità: ecco cos'è successo e come si spiega il comportamento della squadra arbitrale 

26 Feb 2026 - 00:01
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Ancora un'espulsione fa infuriare i tifosi bianconeri. Dopo Cabal a Istanbul e il caso Kalulu-Bastoni, questa volta a far discutere è l'episodio che ha portato al rosso per Lloyd Kelly al terzo minuto del secondo tempo di Juventus-Galatasaray. Una decisione controversa: l'arbitro in campo aveva optato per punire con il secondo giallo il difensore inglese per una tacchettata, probabilmente involontaria, sulla caviglia di Baris Yilmaz. Una decisione già di per sè discutibile resa ancora più assurda dall'intervento del Var. L'arbitro Joao Pinheiro infatti viene mandato al monitor nell'incredulità di tutti quelli che stavano guardando la partita. In un primo momento infatti sembrava che il fischietto portoghese fosse stato chiamato all'on-field review per revocare il secondo giallo al difensore bianconero, contrariamente a tutto quello che si è detto nelle ultime settimane dopo i fatti di San Siro. Come il caso Bastoni-Kalulu però insegna, il Var non può intervenire per cancellare un secondo cartellino giallo.

E infatti il mistero è durato soltanto pochi secondi, quando Pinheiro, dopo aver analizzato le immagini, è tornato in campo togliendo sì l’ammonizione appena sanzionata ma, nell'incredulità generale, sventolando in faccia a Kelly un rosso diretto. Una scelta davvero inspiegabile: il contatto è stato tanto duro quanto casuale. Una dinamica totalmente casuale per cui già un'ammonizione sembrava eccessiva. E invece la squadra arbitrale portoghese ha richiamato Pinhero al monitor per trasformare il secondo giallo in cartellino rosso.

Una scelta bizzarra, anche perché nella sostanza cambia pochissimo: Kelly, in ogni caso, avrebbe dovuto saltare il prossimo impegno in Champions League dei bianconeri. Con l'espulsione il difensore inglese potrebbe essere squalificato per più partite, ma vista la natura casuale del fallo è difficile pensare che il giudice disciplinare Uefa possa punirlo pesantemente.