Guardiola evita qualsiasi discorso sul futuro e sull’ipotesi Italia: "Vivo alla giornata"
L'allenatore del Manchester City, alla vigilia della semifinale di F.A. Cup, ha parlato delle suggestioni di mercato che lo riguardano
Cosa farà Pep Guardiola? Il suo futuro è uno degli argomenti caldi del mercato calcistico. Ha un contratto con il City che scade nel 2027 ma sembra certo che se ne andrà un anno prima, cioè tra un paio di mesi. Dove? Probabilmente non lo sa nemmeno lui ma i più arditi hanno avanzato l'ipotesi Italia. Durante la conferenza stampa della vigilia della partita di semifinale di F.A. Cup con il Southampton, a domanda risponde: "Vivo alla giornata, contano le prestazioni, penso alle partite. Siamo quello che siamo".
Non è catenaccio (sarebbe assurdo da parte sua), è che proprio non lo sa. O meglio, è talmente concentrato a chiudere bene questa stagione che non ci sta proprio pensando. Ha un'occasione pazzesca dopo che, un anno fa, sembrava tutto finito. Ha vinto la Coppa di Lega, può vincere l'F.A. e pure un campionato che sembrava perso. E sarebbe il settimo in dieci anni. Qualcosa di assurdo in una Lega come la Premier. Almeno con lui non si potrà usare la frase di chi odia chi cerca di dare un gioco alle sue squadre: "Sì, ma cosa ha vinto?".
Nel 2012, dopo aver chiuso la quarta stagione al Barcellona vincendo di tutto e di più, ha preso un anno sabbatico. Molto fa pensare che faccia la stessa cosa quest'anno. La suggestione c.t. dell'Italia può far vendere i giornali e far fare qualche click in più (forse), ma è soltanto una suggestione. E' vero che Pep proverebbe volentieri l’esperienza di una Nazionale ma lo farebbe alla guida di una corazzata, non di una squadra che ha solo tre-quattro giocatori di livello internazionale.