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La Guinea prende spunto dal caso Senegal e chiede la Coppa d'Africa 1976 al...Marocco

La federazione di Conakry ripensa a 50 anni fa e a quando furono i marocchini a lasciare il campo per protesta: "Adesso ridateci il trofeo"

di Paolo Borella
21 Mar 2026 - 12:53
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La clamorosa decisione della Caf di consegnare la Coppa d'Africa 2026 al Marocco 58 giorni dopo la finale riapre ferite storiche. Si torna indietro addirittura di 50 anni, al 1976, quando il trofeo veniva ancora assegnato con un girone finale all'italiana da 4 squadre. 

Fra queste, in quell'occasione, c'era la Guinea, che ora lamenta una disparità di trattamento rispetto a quanto stabilito nei giorni scorsi. In quella finale di Addis Abeba, di cui restano solo poche immagini sfocate, fu proprio la nazionale marocchina a comportarsi come il Senegal ha poi fatto nel 2026. 

L'ultima sfida del girone diventò una finale a tutti gli effetti a causa della classifica: la Guinea poteva conquistare la Coppa con una vittoria, al Marocco bastava un pareggio. Ma dopo il gol dei guineani intorno alla mezz'ora, i calciatori marocchini lasciarono il campo per protestare contro una decisione arbitrale e rientrarono solo dopo più di 10 minuti. Nel finale, poi, il Marocco trovò il pareggio a pochi minuti dal 90' e sollevò il trofeo grazie all'1-1 e al punto conquistato. 

Cinquant'anni dopo, la decisione della Caf serve un assist perfetto per rivedere la storia e la federazione della Guinea non se l'è fatto ripetere due volte. "Ridateci il trofeo del 1976", il messaggio lanciato nel ricorso presentato alla confederazione, come riporta Bein Sports, in cui si sottolinea come i principi disciplinari dovrebbero essere applicati in modo coerente, a prescindere dall'epoca in cui sono avvenuti gli episodi. 

Difficile che il ricorso possa essere preso davvero in considerazione dalla Caf, anche perché l'articolo 84 del regolamento della Coppa d'Africa, quello sulla sconfitta per 3-0 a tavolino per la squadra che ha abbandona il campo senza autorizzazione dell'arbitro e decisivo per il successo strappato al Senegal, nel 1976 nemmeno esisteva. 

La Caf non ha ancora risposto ufficialmente alla Guinea e spera che anche questo caso si sgonfi, mentre la partita per il trofeo di cinquant'anni dopo sembra incredibilmente appena iniziata e con ogni probabilità arriverà fino al Tas di Losanna

Caos in Africa: revocata la coppa al Senegal. I giocatori: "Venite a prenderla!"

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© instagram  | Sadio Mané: "Quello che è successo ha superato il limite. Questo non è il calcio per cui lottiamo, non è l'Africa in cui crediamo. C'è troppa corruzione nel nostro sport. I giocatori danno tutto in campo, ma le decisioni prese fuori stanno decidendo partite e trofei. Sono profondamente deluso, non solo per il Senegal, ma per il calcio africano nel suo complesso".
© instagram  | Sadio Mané: "Quello che è successo ha superato il limite. Questo non è il calcio per cui lottiamo, non è l'Africa in cui crediamo. C'è troppa corruzione nel nostro sport. I giocatori danno tutto in campo, ma le decisioni prese fuori stanno decidendo partite e trofei. Sono profondamente deluso, non solo per il Senegal, ma per il calcio africano nel suo complesso".
© instagram  | Sadio Mané: "Quello che è successo ha superato il limite. Questo non è il calcio per cui lottiamo, non è l'Africa in cui crediamo. C'è troppa corruzione nel nostro sport. I giocatori danno tutto in campo, ma le decisioni prese fuori stanno decidendo partite e trofei. Sono profondamente deluso, non solo per il Senegal, ma per il calcio africano nel suo complesso".

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