Lippi e la nazionale delle meteore

Oggi convocati, ieri con la squadra B

Evaristo Beccalossi, foto AP/Lapresse

Le convocazioni di Davide Biondini e Antonio Candreva suggeriscono un interrogativo: rivedremo prossimamente questi giocatori in Nazionale? Se facciamo un breve viaggio nella storia del clan azzurro dagli anni '70 a oggi, riscontriamo negli ultimi anni una serie di convocazioni "carpe diem" che hanno 'regalato' gettoni a giocatori poi scomparsi dal panorama azzurro. Spesso, le amichevoli pre mondiale o europeo sono diventate degli esperimenti a tutti gli effetti, trasformando la Nazionale in banco di prova o premio per elementi che si, in quel momento stanno facendo bene nel proprio club, ma che dopo quella presenza, restano delle meteore e vanno nel dimenticatoio.

Se andiamo indietro con la memoria, agli anni '70-'80, ricordiamo che per le amichevoli di questo tipo venivano convocati autentici titolari, coloro che avrebbero fatto parte delle imminenti spedizioni mondiale o europee. Mentre personaggi come Evaristo Beccalossi, Pietro Paolo Virdis, Alberto Bigon, Carlo Cudicini, Sergio Brio, Paolo Di Canio, non ebbero mai questa fortuna, e l'unica maglia azzurra che riuscirono a indossare fu quella della Nazionale B. Ai tempi infatti, questa seconda squadra era adibita agli esperimenti; quella che in Inghilterra è la formazione 'riserve' dei grandi club, considerata il serbatoio della A. I giocatori convocati affrontavano i pari grado di altre nazionali, mentre magari, proprio nello stesso giorno, la Nazionale maggiore di Rivera e Mazzola incontrava in un test-match la Germania di Beckenbauer e Mueller.

Negli ultimi anni, la tendenza a premiare i giocatori "del momento", o della squadra del momento, convocandoli se possibile proprio in occasione dell'amichevole giocata nella città del club di appartenenza, ha riunito nazionali oltremodo sperimentali, che in parte potrebbero aver disaffezionato il tifoso azzurro, il quale si aspetterebbe sempre il grande nome, vedi la mobilitazione per Cassano. I personaggi di passaggio sono stati tanti, e col passare del tempo sono andati aumentando proporzionalmente al numero dei giocatori convocati. Ma soffermiamoci sugli ultimi tre commissari tecnici: Trapattoni (77 giocatori convocati in totale dal 2000 al 2004); Donadoni (68 convocati nel biennio 2006-2008); Lippi e Lippi-bis (95 convocazioni totali, dal 2004-2006, dal 2008 a oggi). Se facciamo il paragone, Bearzot, che come Lippi vinse un Mondiale (quello magico di Spagna '82), in nove anni di 'commissariato', ha convocato 58 giocatori. Il numero dimostra come in passato il gruppo 'mondiale' fosse tendenzialmente più ristretto, e che 'gli altri' giocatori, venivano relegati nella Nazionale B.

Ecco alcuni esempi: sotto la gestione Trap, tra i 'premiati' ricordiamo Stefano Bettarini e Antonino Asta, che possono raccontare ai loro figli di aver collezionato una presenza in Nazionale, e lo stesso può dire Damiano Zenoni, che di convocazioni ne ha avute sei, ma in campo è sceso una sola volta. Discorso analogo per Cristian Brocchi, Antonio Nocerino, Cristian Zenoni e Andrea Caracciolo, che nell'epoca Donadoni hanno potuto vestire, una volta soltanto, la casacca più desiderata d'Italia. Per finire arriviamo a oggi, con Biondini e Candreva come ultimissimi esempi, ma andando a ritroso troviamo Antonio Langella (3 presenze), Fabio Bazzani (2 presenze, ora gioca in Prima Divisione con la Spal), Carmine Coppola (2 presenze), Franco Brienza (2 presenze) e Alessandro Parisi (1 presenza). Tutti giocatori che, vedi Bazzani, oltre a non essere più stati convocati per altre amichevoli azzurre, hanno avuto poca fortuna nel calcio che conta. Ci si chiede allora, con tutto il rispetto verso i Bazzani e i Biondini, che meritano il premio nazionale ma tolgono ad essa l'interesse dei tifosi, come giocatori del calibro di Beccalossi e Virdis non abbiano mai potuto dire "Ho giocato in Nazionale". E anche lo stesso Marcello Lippi, buon difensore della Sampdoria anni '70, oggi fautore della politica del "carpe diem", ossia "approfitta dell'amichevole per chiamare gente nuova", potrebbe lamentare la mancata convocazione nella squadra maggiore dell'epoca. Il promettente, bravo difensore Lippi infatti, fece solo due presenze in Nazionale B nel 1971. Altri tempi: oggi potrebbe raccontare di essere stato anche lui un Azzurro d'Italia.

12 novembre 200909:43

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I VOSTRI COMMENTI

PiKi - 14/11/09

@UmbertoX:
LOL
Cmq condivido.

simo - 14/11/09

xkè certa gente finge d capire d calcio e parla? non hanno mai visto giocare le persone convocate e si lamenta xkè nn ci sono i grandi nomi!
i trofei nn si vincono con le figurine e i grandi nomi..

simo - 14/11/09

candreva secondo me è un ottimo gicatore, potrebbe dare un po' d scelta in + al centrocampo.. sperando in claudio markisio e nel suo pronto recupero

francesco gnapo - 14/11/09

lippi è un grandissimo allenatore,ha vinto tutto e sicuramente ne sa più di moltissima gente!Ma un pensierino a thiago motta,mauro zarate e balotelli secondo me dovrebbe farlo

Pescar - 14/11/09

A sentire alcuni ragionamenti(Dino Baggio non ha meritato 60 presenze in 8 anni),mi vien da dire,seppur milanista:Ma Ringhio merita ancora la Nazionale???Secondo me no..non e' + il giocatore di un tempo e lo san tutti,pure al Milan!Zambrotta???Non parliamone!!E Cannavaro la merita ancora la Nazionale????No da 2 anni almeno...Quindi dare la possibilita' a3 ragazzi che NON GIOCANO NELLE GRANDI(ribadito col maiuscol)mi sembra il minimo,che siano meteore o no!!

alfredo - 13/11/09

cassano e' italiano..no amauri'!!! lippi vattene perche' mi sa tanto che non sei un italiano!

Corrado - 13/11/09

Alberto Brandi, conducendo l'ultimo Controcampo ha detto

Corrado - 13/11/09

che in nazionale c'è la novità Bianchini. Non si è corretto e non è stato nemmeno corretto dagli altri giornalisti sportivi e dai calciatori presenti in studio. Avevano tutto il tempo di correggere il banalissimo ma non lo hanno fatto neanche dopo. Per me questo è un fatto grave perchè è indice di pressapochismo. Un giornalista che si occupa di calcio da tanti anni dovrebbe conoscere molto bene almeno i giocatori della serie A. In questo caso stiamo parlando di un giocatore importante, 5 anni di

Corrado - 13/11/09

serie A, 100 presenze, protagonista in una squadra rivelazione del campionato di quest'anno e di quello scorso. Se avesse detto "Cossano", si sarebbe corretto subito o lo avrebbero fatto gli altri e invece noi calciofili ci facciamo raccontare il calcio da uno che il calcio lo conosce molto meno di noi. Chi invece di calcio mastica ancora poco ma guarda Controcampo penserà che questo Bianchini sia stato effettivamente convocato, non metterà in dubbio l'autorità di un sommo giornalista milanese.

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