LE PAROLE

Autralian Open, Alcaraz: "Preseason difficile, ma abbiamo lavorato duro e questi sono i risultati"

Il campione spagnolo ha accennato alle difficolta in offseason con la burrascosa separazione dal suo storico coach, Juan Carlos Ferrero 

01 Feb 2026 - 14:04
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Un traguardo storico. Carlos Alcaraz batte Novak Djokovic in finale agli Australian Open e diventa il giocatore più giovane di sempre a centrare la vittoria in tutti e quattro gli slam (solo altri otto giocatori sono riusciti nell'impresa). Le prime parole dopo il successo sono però per il suo avversario: "Novak, quello che fai tu mi ispira. Sono onorato di aver condiviso il campo e gli spogliatoi con te, grazie per tutto quello che fai. Sei di grande ispirazione".
Poi lo spagnolo dedica qualche parola alla sua squadra: "Grazie al mio team: solo voi sapete quanto io abbia lavorato duro per centrare questo traguardo - ha sottolineato il n.1 del mondo -. La preseason è stata una montagna russa, abbiamo tenuto la testa bassa e lavorato duro. Mi avete spinto ogni giorno a fare le cose giuste e sono molto grato a ognuno di voi. Questo trofeo è vostro". Infine l'omaggio a Nadal, presente sulle tribune della Rod Laver Arena: "È strano vedere Rafa in tribuna: sono onorato di aver condiviso con te gli allenamenti, vederti è un privilegio. Grazie a tutti coloro che rendono fantastico questo torneo, sono felice di tornare ogni anno. L'amore che sento in Australia è fantastico, sia dentro che fuori dal campo. Vi ringrazio perché mi avete spinto nei momenti difficili. Non vedo l'ora di tornare l'anno prossimo".

Chi invece l'anno prossimo potrebbe non esserci in Australia è Novak Djokovic. "Non so cosa accadrà domani e quello che avverrà tra sei o 12 mesi è difficile pensarlo. Ma è stato un grande viaggio", il primo commento del serbo che poi entra nel merito della partita: "Complimenti Carlos, hai fatto un torneo straordinario, anche alla tua famiglia, al tuo coach e al team. Quello che stai ottenendo è storico. Ringrazio il mio team per il supporto, non è stato semplice e non lo è mai - ha proseguito - siete una roccia nel mio angolo, vedete il meglio e il peggio di me". Poi rivolgendosi al pubblico: "Ho cercato di darvi un buon tennis, ho sempre creduto in me stesso ed è qualcosa di cui hai bisogno quando giochi a questo livello contro avversari come Jannik e Carlos. Non pensavo di essere poter essere alla cerimonia di chiusura di uno Slam ancora una volta, vi ringrazio per avermi spinto a essere qui in questo momento".

Australian Open, Djokovic-Alcaraz: il film della finale

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