Da zero a tremila: Brooks SuperMaratona dell'Etna, fuoco alle polveri!
L'evento siciliano ha per teatro d'operazioni il versante nord del vulcano attivo più alto d'Europa
di Stefano Gatti© Ciccio Piazza
Da livello del mare all'alta quota, dalla spiaggia al terreno lavico: si è svolta presso la Sala Consiliare del Comune di Linguaglossa (in provincia di Catania) la conferenza stampa di presentazione di Brooks SuperMaratona dell’Etna, un appuntamento destinato a richiamare atleti da tutta Italia e dall’estero nel cuore del territorio etneo e in particolare sul suo versante settentrionale, Il superlativo non è sprecato: la SuperMaratona può dirsi a buon diritto una manifestazione unica nel suo genere all'interno del panorama podistico internazionale: quarantatré chilometri di sola e continua (viene da dire inesorabile) salita con linea di partenza tracciata sulla sabbia dal livello del mare a Marina di Cottone e arrivo a quota tremila metri sull’Etna, il vulcano attivo più alto dell'Europa continentale, la cui massima elevazione è di tremilatrecento metri. Una traccia-gara le cui caratteristiche rendono la SuperMaratona la competizione più lunga al mondo interamente in salita dal primo all'ultimo metro del suo sviluppo lineare.
© Giulia Vecchio
DOVE, COME, QUANDO
In programma sabato 13 giugno, l'evento torna in calendario dopo un anno di pausa e lo fa inaugurando tra l'altro la partnership con Brooks. La sua distanza clou risale nella sua prima parte il territorio dei paesi pedemontani del versante settentrionale della montagna (il più suggestivo nonché selvaggio), poi si immerge nella straordinaria pineta Ragabo, infine emerge nel paesaggio lunare del suo settore più alto. Accanto alla diciottesima edizione della Supermaratona vera e propria, giovedì 5 marzo è stato presentato il suo sottoclou: la prova Off Road da quattordici chilometri e mezzo pensata per offrire un’esperienza intensa e immersiva sui sentieri del territorio, mantenendo lo spirito identitario della manifestazione e offrendo - almeno ai suoi iscritti più ambiziosi - la possibilità di provare a prendere le misure alla parte alta del percorso, magari in vista di un successivo upgrade veroso la SuperMaratona stessa. Da Linguaglossa partiranno le navette a messe dal comitato organizzatore di Etna Trail ASD a disposizione degli atleti per raggiungere la linea di partenza di Marina di Cottone. Quartier generale e campo base per accoglienza, consegna pettorali, briefing e servizi dedicati, a partire dalle navette verso lo start in riva al Mar Ionio.
© Pierluigi Benini
LE DICHIARAZIONI
aprire i lavori della conferenza stampa è stata la presidente di ASD Etna Trail Rosita Costanzo, che ha sottolineato il valore sportivo e simbolico della manifestazione: “SuperMaratona dell’Etna non è soltanto una gara: è un viaggio verticale dentro la bellezza e la forza del nostro territorio. Riportarla in calendario significa restituire agli atleti una sfida autentica e ai nostri paesi un’opportunità di crescita sportiva e turistica”.
Fondamentale il lavoro tecnico sul tracciato, curato dal race director Carmelo Santoro, che ha disegnato i percorsi: “Abbiamo studiato un tracciato esigente ma sicuro, che esalta ogni metro di dislivello. È una gara che richiede rispetto: quarantatré chilometri di salita continua presuppongono preparazione, strategia e grande consapevolezza. Anche la prova Off Road però offrirà un’esperienza tecnica e spettacolare”.
Determinante - come sempre nelle competizioni endurance - l’allestimento e la disloscazone dei punti di ristoro, affidata all’esperienza specifica di Nino Vecchio, responsabile di tutti i punti di assistenza lungo il percorso, compreso quello in vetta e quello finale: “In una gara così impegnativa l’idratazione e il supporto energetico fanno la differenza. Abbiamo pianificato ristori completi - quattordici in totale - e ben distribuiti, fino all’ultimo metro. Il ristoro finale in vetta sarà un momento di accoglienza e condivisione, oltre che di recupero”.
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La conferenza stampa ha visto una significativa partecipazione istituzionale, a conferma della sinergia tra sport e territorio. Presenti i sindaci e loro rappresentanti dei Comuni coinvolti dal passaggio della gara: Fiumefreddo di Sicilia, Piedimonte Etneo, Linguaglossa e Castiglione di Sicilia, che hanno ribadito il sostegno convinto all’iniziativa. Ha invece brillato per la sua assenza l'ente Parco dell'Etna.
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I SOSTENITORI DELLA SUPERMARATONA
Tra i sostenitori di un evento che punta moltissimo su un nutrito e indispensabile plotone di volontari, ci sono un buon numero di sponsors (vecchi e nuovi). Per la prima volta al fianco della manifestazione - nel ruolo di main sponsor, c'è quest'anno Brooks. Il brand statunitense ha scelto di sostenere la SuperMaratona dell’Etna, riconoscendone il carattere peculiare nel panorama running internazionale.
“Per la sua unicità e per lo straordinario territorio in cui si svolge, questo evento rappresenta pienamente lo spirito della corsa che muove Brooks: sfida, determinazione e una connessione autentica con i propri obiettivi, insieme alla celebrazione del percorso e del territorio che lo ospita. SuperMaratona dell’Etna è una competizione che richiede riguardo, preparazione e una profonda passione. Siamo orgogliosi di affiancare tutti i partecipanti di questa manifestazione con attività che svolgeremo sul territorio nelle settimane precedenti la gara ma soprattutto con i prodotti tecnici che servono per affrontare una sfida di questa portata”. (Martina Fogagnolo - Marketing Manager Brooks Running Italia)
© Pierluigi Benini
UNA MEDAGLIA UNICA NEL SUO GENERE
Nel corso della conferenza è stata inoltre svelata la medaglia ufficiale destinata a tutti i finishes della quarantatré chilometri: un riconoscimento dal forte valore simbolico, realizzato in legno naturale e plexiglass, con cordino bianco. Un premio che richiama gli elementi identitari della gara: la natura, la montagna, la purezza dell’ascesa: insomma il segno tangibile di un’impresa fuori dall’ordinario. Brooks SuperMaratona dell’Etna si prepara così a scrivere una nuova pagina della sua storia, rilanciando una competizione che unisce sport, resilienza e identità territoriale.
Tutte le informazioni sula pagina web ufficiale: https://etnatrail.it
© Pierluigi Benini
ALLA SCOPERTA DELL'ETNA CON LE CIASPOLE
Per entrare nel vivo di SuperMaratona 2026, in coincidenza con la conferenza stampa di presentazione Sportmediaset ha preso parte ad un'uscita con partenza da Piano Provenzana (passaggio-chiave della gara e rampa di lancio perso la parte culminate della prova), affrontata con le ciaspole per via del massiccio innevamento del terreno, legato alle precipitazioni dello scorso mese di gennaio e in particolare al ciclone Harry che - a livello del mare - hanno provocato gravi danni alle infrastrutture, alle attività commerciali e all'aspetto stesso della costa, rendendo di fatto irriconoscibili lunghi tratti del litorale, anche all'altezza dello start della SuperMaratona a Marina di Cottone. Nel corso della nostra uscita abbiamo affrontato alcuni tratti della gara e della sua sorella minore Off Road, attualmente ricoperti da uno spessore di quasi due metri di neve.
© Pierluigi Benini
E anche se è logico pensare che sabato 13 giugno il terreno avrà qui un aspetto decisamente diverso e più green (anzi, black), gli organizzatori "pregustano" già una SuperMaratona con qualche nevaio in più nel tratto finale del tracciato, quello che si avvicina ai crateri sommitali. L'ultima parola spetta però anche sotto questo aspetto all'Etna stesso: è la legge di questa montagna che per i locali è - ci è parso di capire - una personificazione del destino, al quale inevitabilmente conformarsi e adeguarsi, mostrando totale rispetto: un vero e proprio "must" che i runners al via il secondo sabato di giugno dovranno giocoforza infilare nello zainetto.
© Stefano Gatti