Il "semaforo blu" penalizzerà le Ferrari?
I piloti avranno tempo di preparare adeguatamente le nuove power unit per la partenza
di Tommaso Marcoli© Getty Images
Dal 2026 la procedura di partenza della Formula 1 cambia leggermente. Dopo che tutte le monoposto saranno schierate, verrà introdotta una breve attesa di cinque secondi prima della sequenza delle luci rosse: un tempo pensato per permettere ai motori di prepararsi correttamente allo scatto.
Perché cambia la procedura?
Il motivo è legato alle nuove power unit. Con la scomparsa del sistema MGU-H, che in passato aiutava a mantenere il turbo in rotazione sfruttando l’energia recuperata, ora le turbine devono raggiungere il regime giusto semplicemente aumentando i giri del motore. Nei test in Bahrain alcune vetture hanno avuto partenze lente proprio perché il turbo non era ancora pienamente carico. Per questo la Federazione ha deciso di introdurre quei cinque secondi extra prima del via, così da permettere a tutti i piloti – soprattutto a chi parte nelle ultime file – di preparare correttamente la monoposto.
Ferrari osservata speciale
Nei primi test si è parlato molto anche delle partenze particolarmente rapide delle vetture Ferrari. Secondo alcune indicazioni tecniche, il team di Maranello avrebbe progettato un turbo più compatto proprio per ridurre il ritardo nella risposta del motore. La nuova procedura vorrebbe però rendere le partenze equilibrate tra i diversi team. Resta comunque un fattore decisivo il tempismo con cui i piloti gestiranno l’acceleratore e il boost elettrico: pochi istanti di anticipo o ritardo possono fare la differenza tra uno scatto perfetto e una partenza compromessa.