TRAILRUNNING

Limbara Trail di gran... Carrara, Deiana senza rivali tra le donne

Il trailrunner bergamasco e la beniamina di casa firmano la prima edizione dell'evento di Berchidda, nel nord della Sardegna

di Stefano Gatti
24 Feb 2026 - 13:24
 © Sonia Siddi

© Sonia Siddi

A fare da spartiacque tra il sogno degli organizzatori di Trail Tribe ASD e la già solida realtà di Limbara Trail è stata la lunga cresta della montagna che dà il nome al più recente innesto in un calendario regionale sky e trail che in Sardegna aggiunge ogni anno almeno una nuova tappa. Il Monte Limbara sbarra a nord l'orizzonte di Berchidda, il paese grossomodo a metà strada tra Sassari e Olbia che fa da "epicentro" dell'evento. Le aspettative della vigilia (anzi degli ultimi mesi) erano piuttosto alte, non sono state tradite e sono già pronte ad essere messe alla prova da qui ad un anno. Intanto di può tranquillamente affermare che Limbara Trail è partito con il piede giusto, anzi entrambi!Tre le distanze in programma, per un menu "spalmato" su tutte le tipologie di trailrunners e le loro ambizioni, in grado quindi di assecondare una "vasta" platea di appassionati ma soprattutto - grazie al collaudatissimo meccanismo del passaparola - di contagiare (virtuosamente, s'intende) colleghi e amici. Senza dimenticare (per i toprunners) il potenziale attrattivo di un evento che - ancora in pieno inverno - offre a chi punta in alto (in tutti i sensi) la possibilità di accelerare i tempi della preparazione dei grandi eventi estivi sulle Alpi.

© Sonia Siddi

© Sonia Siddi

LA FORZA TRANQUILLA DI CARRARA

A fare da prova clou era il Giogantinu Trail da 32 chilometri di sviluppo "lineare" e 1800 metri di dislivello positivo che aveva nei pressi delle punte del Limbara il suo passaggio più panoramico e suggestivo, raggiunto dopo aver affrontato il tratto più "sky" della prova. Ad imporsi in gara uomini è stato Luca Carrara. Come spesso gli accade, il forte atleta del team The North Face è andato all'attacco fin dai primi chilometri di gara, di fatto "imprimendo" un ritmo insostenibile per la concorrenza. Luca ha letteralmente "sorvolato" la traccia di gara, facendo ritorno in Piazza del Popolo a Berchidda tre ore, nove minuti e 21 secondi dopo averla lasciata, con un vantaggio di ben ventidue minuti e mezzo sullo slovacco Pavol Porubcan, il quale da parte sua ha dovuto sudare le classiche sette camicie (anzi canotte) per spuntarla in volata - due soli secondi la differenza alla fotocellula - su Roberto Gheduzzi di Team Mud&Snow ASD. A completare la top five maschile sono stati nell'ordine Davide Masiero (Runfast), al traguardo 25 minuti e 18 secondi da Carrara, e Marco Aresu del Team Margiani ASD di Villacidro, paese nel sud dell'isola che alla fine di marzo ospiterà la sua attesissima Skyrace by XTERRA, sulla linea 30 minuti e 53 secondi dopo il vincitore. 

© Sonia Siddi

© Sonia Siddi

PINA DEIANA, UN CONCENTRATO DI ENERGIA 

Come nella prova maschile, anche in gara donne pronostico della vigilia blindato e rispettato fino in fondo, o meglio fino al traguardo. Ad attraversare per prima la linea del traguardo è stata Pina Deiana. La portacolori di ASPA Bastia/Team SCARPA ha chiuso la missione vittoria in tre ore, 48 minuti e 17 secondi, arrampicandosi fino alla top ten della classifica assoluta (ottava). E come in campo maschile, anche nella gara in rosa sul secondo gradino del podio sventola la bandiera della Slovacchia, in questo caso grazie a Katerina Sulikova: seconda appunto al traguardo con un ritardo di mezz'ora abbondante (30 minuti e 41 secondi) da Deiana. A sigillare il podio stesso è poi stata la local Luana Grussu, terza con un ritardo più che doppio (un'ora, un minuto e 24 secondi dalla vincitrice. Top five in quest'ordine per Barbara Pettinao e per Paola Muzzu (Atleticamente ASD) rispettivamente a un'ora, un minuto e otto secondi e a un'ora, 10 minuti e 24 secondi da Deiana.

© Sonia Siddi

© Sonia Siddi

LE ALTRE GARE

Nella prova intermedia, Sa Rocchesa Trail da 20 chilometri (1000 metri D+) a spuntarla tra gli uomini è stato Mirko Oppo (ASD Polisportiva Guilcer Team La Città) che ha chiuso l'anello con un vantaggio di due minuti e 39 secondi di anticipo sullo scadere delle due ore di gara, prevalendo di un minuto e 34 secondi su Riccardo Pilloni (Is Molentis) e di due e ventidue su Antonio Nocco (ASD Sos Iddanoeos) che ha sigillato il podio. Tra le donne invece Maria Claudes Dos Santos Nunes ha prevalso con il tempo di due ore, 17 minuti e 12 secondi (ventottesima della classifica assoluta), lasciandosi dietro Stefania Marra (otto minuti e 25 secondi il suo ritardo) e Silvia Spanu che ha chiuso la sua fatica due ore e 1 minuti dopo il segnale di partenza.

Chiudiamo con la prova... d'ingresso: il Giro dei Laghetti Trail da 12 chilometri (600 metri D+) vinto al maschile da Nicola Correddu e da Laura Frassetto tra le donne. Autore di una prova esplosiva, il portacolori di Atletica Ozieri ha staccato di quattro minuti e 33 secondi sulla linea Marco Porcu (ASD Run To Be Wild) e di cinque e 34 Tiziano Virdis (Alveschida Exp Pattada). Diciassettesima del ranking M/F, Frassetto è stata invece raggiunta sul secondo e sul gradino del podio da Katia Teresa Contini (al traguardo un'ora, 40 minuti e 58 secondi dopo il via) e da Rosalba Miscali (Marathon Club Oristano) a undici minuti e nove secondi dalla vincitrice.

© Sonia Siddi

© Sonia Siddi