Boateng si allena con il Milan

Il ghanese si allenerà a Milanello. Se la tenuta fisica convincerà lo staff sarà tesserato a gennaio

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Un mese per un salto indietro di due anni. Al Milan un ritorno tira l'altro e dopo Mario Balotelli potrebbe - e dovrebbe - essere il turno di Kevin Prince Boateng. Il ghanese, messo fuori rosa dallo Schalke 04, si allenerà a Milanello dove sosterrà in pratica tre mesi di provino. Se lo supererà diventerà il nuovo trequartista di Mihajlovic aggiungendo gettoni alle centenarie presenze chiuse con una doppietta al PSV nel playoff Champions 2013.

Favore personale per amicizia o strategia sul medio termine? L'opportunità per il Milan è ghiotta: ritrovare un giocatore polivalente a costo zero se - e solo se - in questi tre mesi riuscirà a convincere il "sergente di ferro" Mihajlovic con l'impegno in allenamento. Con lo Schalke 04 la storia è finita da tempo, tanto che il centrocampista ghanese da mesi si allena in solitaria per i fatti provi nel tentativo di mantenere una forma fisica accettabile.

Ora il giardino di Milanello lo aiuterà anche in questo, ma i dubbi sulla tenuta restano e andranno valutati magari con qualche amichevole. Proprio nelle uscite non ufficiali, con il permesso dello Schalke 04, Mihajlovic proverà a testarlo per studiare il modo di inserire l'ex numero 27 nelle sue rotazioni. Ma quanto può essere utile un giocatore come Prince ai rossoneri? Sulla carta, molto.

Boateng ha le caratteristiche per essere quel centrocampista tecnico e dinamico che Sinisa sta cercando in Honda, Bertolacci e Bonaventura, per ora con risultati alterni. Bravo con entrambi i piedi e con i tempi di inserimento giusti, come dimostrato in passato soprattutto nel primo anno di era-Ibra, KPB ha sempre garantito anche una buona copertura come esatto dal calcio-pensiero di Mihajlovic. Non solo, con la sua poliedricità il ghanese potrebbe essere reinventato come mezz'ala a centrocampo o come esterno d'attacco in un possibile 4-3-3. Insomma, motivi per credere al "giro di Boa" ce ne sono diversi.

Resta il dubbio più importante e al tempo stesso quello più grande: la tenuta fisica dopo diversi mesi di inattività e il pasticcio con l'Al-Ittihad. La parola passa al campo. In tre mesi di provino c'è tutto il tempo per riconquistare a gennaio quella maglia rossonera perduta due stagioni fa.

 

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