MANOVRE ROSSONERE

Milan, tra i candidati per la panchina spunta il pupillo di Rangnick: Matthias Jaissle

Se il ct dell'Austria diventasse dt rossonero, il tedesco dell'Al Ahly è tra i primi nomi della lista. Intanto Pochettino parla dagli Usa e restano vive altre piste

29 Mag 2026 - 10:58
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Nulla è ancora deciso, ma il Milan accelera per completare la rivoluzione. Tante le caselle da occupare, per Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli, i dirigenti che hanno avuto da Gerry Cardinale il compito di ricostruire il club rossonero dopo il "fallimento inequivocabile" della mancata qualificazione in Champions League.

Restando sull'allenatore, nuove riflessioni dopo che Andoni Iraola ha dato priorità alle conversazioni con Crystal Palace e Bayer Leverkusen. Nelle ultime ore, per il Milan si sono riscaldate in particolare due piste: Matthias Jaissle e Mauricio Pochettino. Il primo, 38 anni, allena l'Al Ahly in Arabia Saudita e ha vinto le ultime due Champions asiatiche con l'ex rossonero Kessié come guida a centrocampo. Il secondo, con molta più esperienza europea anche in club come Tottenham e Psg, è invece atteso dai Mondiali con la nazionale Usa, da padrone di casa. 

Milan, spunta l'idea Jaissle per la panchina

 Perché due strade così diverse per la panchina? Perché il Milan non ha ancora le idee chiare sul proprio progetto sportivo, a partire dal piano dirigenziale. Jaissle è un pupillo di Ralf Rangnick, che lo allenò nei suoi giorni da calciatore dell'Hoffenheim e poi lo ritrovò nella galassia Red Bull quando il tecnico muoveva i primi passi al Salisburgo. Se l'attuale ct dell'Austria diventasse direttore tecnico del Milan, Jaissle è tra i primissimi candidati per il ruolo di allenatore.

Déjà vu delle voci del 2020, quando Rangnick fu vicino allo sbarco a Milano e vedeva nel giovane tedesco un profilo perfetto per affiancarlo come allenatore e potenzialmente succedergli a San Siro. Lo stesso Jaissle, in un'intervista esclusiva rilasciata a Sport Mediaset a inizio maggio, ci confessò che ci fu più di un contatto: "Diciamo che all’epoca guardavo molte più partite del Milan e osservavo molto attentamente i giocatori rossoneri! È un club fantastico e negli anni successivi fu davvero bello affrontarlo con il Salisburgo, i tifosi erano pazzeschi".

La pista spagnola: Planes porterebbe Pochettino al Milan?

 Dall'altra parte, Pochettino sarebbe tra i prescelti di Ramon Planes, attuale ds dell'Al Ittihad. Nelle ultime ore, va segnalato un contatto diretto tra il Milan e lo stesso Planes, che vedrebbe nell'ex Tottenham, con cui ha lavorato ai tempi dell'Espanyol, una figura ideale per il rilancio rossonero. E lo stesso Mauricio, in conferenza stampa dagli Usa, non ha certo smentito: "Se i miei agenti hanno incontrato il Milan? Possibile, il mio contratto scade a luglio dopo i Mondiali. I miei rappresentanti lavorano per cercare la migliore opportunità per il mio futuro, è normale. Ma per ora si tratta di semplici chiacchierate...".

Milan, gli altri candidati: resiste Glasner

 Nel caso l'area sportiva rossonera fosse affidata a Rangnick, restano alte anche le quotazioni di Oliver Glasner, che ha lasciato il Crystal Palace dopo il trionfo in Conference League. Più staccato Xavi, fermo dal 2024 dopo l'esperienza al Barcellona, ma sempre apprezzato dal suo ex compagno Ibrahimovic, che gradisce particolarmente anche Mark Van Bommel. L'ultima possibilità, "italiana", riguarda invece Thiago Motta. Ancora sotto contratto con la Juventus, conosce la Serie A ed era già stato sondato dopo l'addio di Pioli prima di puntare su Fonseca.