Milan, Iraola quasi sfumato: il casting Milan per la panchina porta a quattro nomi
Iraola verso il Bayer Leverkusen, non solo Glasner, ma anche Xavi e Pochettino, che parla dagli Usa: "Incontro Milan con i miei agenti? È normale..."
Andoni Iraola è sempre più lontano dal Milan. Lo spagnolo, che aveva sul tavolo anche la proposta dei rossoneri oltre a quella del Crystal Palace, sembra destinato alla Germania e in particolare al Bayer Leverkusen. Nonostante gli incontri, il sì al Milan non è mai arrivato e così Ibrahimovic e Calvelli stanno anche ragionando sulle eventuali alternative.
Oliver Glasner in pole position se...
A partire proprio dal... Crystal Palace. Se Ralf Rangnick diventasse il nuovo dt, infatti, salirebbero clamorosamente le quotazioni di Oliver Glasner che, dopo aver alzato la Conference League, saluterà le Aquile. L'attuale ct austriaco stima molto il lavoro di Glasner, già in quota Red Bull (Rangnick lo ha conosciuto quando aveva allenato il Lipsia) nel 2012 come vice al Salisburgo, e potrebbe essere la sua scelta come erede di Allegri.
Le grandi alternative per la panchina Milan
Ma le variabili sono molte, a partire proprio dalla mancanza del direttore tecnico: sarà Rangnick? Sarà un altro? Sarà il dt a scegliere l'allenatore? Ecco perché non si possono escludere altre tre candidature, la prima delle quali porta a Xavi, fermo dal 2024 dopo l'esperienza al Barcellona ed ex compagno di Ibrahimovic proprio ai tempi blaugrana; e poi è spuntato Mauricio Pochettino, ora però, da ct degli Usa, impegnato con i Mondiali in casa propria.
Pochettino parla della possibilità Milan: "Incontro coi miei agenti, il mio contratto scade a luglio..."
"Se i miei agenti hanno incontrato il Milan? È possibile, perché devono fare il loro lavoro. Diciamo sempre che il nostro contratto scade a luglio, dopo i Mondiali. Ovviamente riceviamo delle proposte e... certo, ho incontrato alcune persone, di diversi club. Ma si tratta di semplici chiacchierate, perché nel mondo del calcio abbiamo degli amici. Abbiamo amici ovunque, e i miei rappresentanti lavorano per me per cercare di trovare la migliore opportunità per il futuro. È normale": lo dice Mauricio Pochettino, attuale ct degli Usa, in conferenza stampa come racconta Espn. "Se un club venisse a dirmi: 'Oh Mauricio, ti vogliamo, ma devi iniziare domani', risponderei: 'Mi dispiace, ho un impegno con la nazionale'', ha aggiunto.
Milan, gli outsider come allenatori
Infine, più staccato, Thiago Motta che sarebbe l'unico con un'esperienza pregressa in Serie A e che era già stato sondato dopo l'addio di Pioli prima di puntare su Fonseca. Sembra uscito dai radar Mark van Bommel che però non va mai escluso visto l'alto gradimento da parte di Ibra.