Inter, Lautaro e Zanetti chiamano Romero ma Oaktree non fa sconti. Diaby verso il Leverkusen
I due argentini chiedono al Cuti di aspettare, ma la proprietà è chiara: senza cessioni non c'è il via libera per l'affondo. E anche l'esterno francese è sempre più lontano
L'Inter aspetta sulle sponde del fiume del mercato, in attesa di pescare l'opzione giusta. I nerazzurri, nonostante le tante (forse troppe) difficoltà incontrate fin ora, stanno vivendo questa sessione con tranquillità. I vertici di viale della Liberazione sono convinti che la squadra sia già molto competitiva e che soltanto innesti mirati e di qualità possano aggiungere qualcosa alla rosa a disposizione di Cristian Chivu.
Zanetti e Lautaro chiamano Romero
Anche perché oltre alle necessità tecniche bisogna allinearsi a quelle economiche della proprietà. In questo senso va letta la frenata improvvisa sul dossier Cuti Romero. I nerazzurri avrebbero riportato l'arcigno centrale in Italia molto volentieri, ma i paletti imposti da Oaktree non prevedono l'ingresso di un calciatore (soprattutto se con un ingaggio importante come quello del difensore del Tottenham) senza una contestuale uscita. Per questo, al momento, gli sforzi sul fronte Romero di due colonne nerazzurre come Lautaro Martinez e Javier Zanetti sono abbastanza inutili. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sporti, il capitano del presente e quello del passato avrebbero chiamato il Cuti per chiedergli di resistere alla corte serrata dell'Atletico Madrid e aspettare l'Inter che, da qui a fine mercato, dovrebbe provare a sistemare Benjamin Pavard, al momento senza richieste, per tornare alla carica. Un incastro degno dei puzzle più complessi. E il pressing dei Colchoneros, guidato dal Cholo Simoenoe, si fa sempre più forte: la sensazione è che anche Romero ormai sia scivolato dalle mani dei nerazzurri.
Diaby si allontana
Un altro obiettivo sempre più lontano è Moussa Diaby. L'esterno francese è stato inseguito a lungo durante il mercato di gennaio, poi è tornato di moda quest'estate dopo i problemi con Palestra e Khalaili. Nelle ultime settimane erano stati riallacciati i contatti con l'Al-Itthiad, il club saudita dove l'ex Crotone è volato a farsi coprire di milioni. Proprio l'ingaggio mostre percepito da Diaby è un ostacolo in questa operazione che l'Inter avrebbe voluto impostare con un conguaglio economico intorno ai 15 milioni più il cartellino di Asllani o Pavard. Nessuna apertura dall'Arabia anche perché l'Al Ittihad ha sul tavolo una proposta da 30 milioni per il francese: il Bayer Leverkusen fa sul serio per Diaby e ora guida la corsa per riportare il francese in Europa. Per il classe '99 quello alle Aspirine sarebbe un ritorno, in più il calciatore sarebbe più attratto dalla possibilità di giocare nel suo ruolo naturale in un 4-3-3 piuttosto che doversi adattare al 3-5-2 di Chivu. Insomma, la sensazione è che nemmeno Diaby sarà l'erede di Dumfries. Il tempo stringe ma l'Inter non vuole farsi prendere dalla fretta: c'è ancora spazio per trovare l'esterno giusto.