L'Inter di Conte prende forma: dopo Godin e Dzeko c'è Barella. E poi il sogno Chiesa

Esperienza e freschezza: le linee guida del nuovo tecnico nerazzurro sono chiare

  • A
  • A
  • A

Godin già preso, Dzeko praticamente fatto. E ora tocca a Barella. La prima settimana targata Antonio Conte servirà per definire l'arrivo all'Inter dell'attaccante bosniaco (per il centrale uruguagio si tratta invece di attendere solo l'ufficialità) e per chiudere l'accordo con il Cagliari per il centrocampista azzurro. Insomma, finiti i giorni degli incontri e delle strette di mano, il lavoro del nuovo tecnico nerazzurro e di Beppe Marotta entra nel vivo.

Un lavoro fatto di certezze (quelle appena enunciate) e obiettivi caldissimi ma ancora da conseguire. Tra questi c'è Federico Chiesa, con il cambio di proprietà della Fiorentina che per forze di cose rallenta i tempi: ogni discorso va infatti subordinanto all'insediamento del magnate italo-americano Commisso. Resta la valutazione del giocatore (i Della Valle non erano disposti a scendere sotto i 70 milioni) e c'è la concorrenza della Juve che potrebbe anche approfittare del "tifo bianconero" del prossimo proprietario dei viola. Ma l'Inter resta comunque forte di un accordo di massima con Enrico Chiesa, padre-procuratore del giocatore.

A fronte di queste operazioni, restano per forza di cose più sfumate le altre di cui da giorni si parla e si scrive. Piste comunque reali come quelle romane che portano a Lorenzo Pellegrini (per il centrocampista giallorosso vale la clausola di 30 milioni) e a Kolarov. Anche qui un mix di freschezza ed esperienza, quella richiesta da Conte. Senza dimenticare i sondaggi con Atal del Nizza e Bergwijn del Psv, sostituto perfetto di Perisic.

Poi, ma solo poi, ci sarà tempo di pensare alla questione Icardi. Al di là del suggestivo scambio con Dybala, che a quel punto chiuderebbe il discorso attaccanti (con Dzeko e Lautaro non ci sarebbe di certo necessità di altre operazioni), il capitolo relativo al futuro dell'ex capitano è ancora tutto da scrivere. La possibilità che non se ne vada non si può infatti escludere: solo nel caso spuntasse un reale acquirente (che ancora non c'è, visto anche che anche il menzionato scambio con Dybala resta più che altro una suggestione giornalistica) si andrebbe alla ricerca di un'altra punta di peso. E qui l'indiziato resta Lukaku, disposto a lasciare il Manchester United. Ma questo è uno scenario per forza di cose ancora sfuocato.

E le uscite? Beh, andranno di pari passo e di conseguenza con gli obiettivi in entrata centrati. discorso che coinvolge, solo per quanto riguarda ad esempio i big della gestione Spalletti, non solo Icardi ma anche ad esempio Perisic e Nainggolan. Ma tanto per il croato quanto per il belga le possibilità che facciano parte anche del progetto Conte sono al momento alte.

Commenta Disclaimer

I vostri messaggi 0 comments