Marotta "annuncia" la fine del mercato ma restano ancora situazioni in uscita da completare, mentre per i rinforzi si può andare a gennaio
Le parole rilasciate ieri da Giuseppe Marotta a margine dei sorteggi di Champions League non lasciano molto spazio all'immaginazione relativamente a possibili nuovi acquisti dell'Inter entro le ore 20 del primo settembre, quando si chiuderanno le trattative: "Il nostro mercato lo abbiamo fatto, l'organico è in sintonia con le nostre ambizioni". Come a dire: mercato chiuso, quantomeno a livello di entrate visto che in uscita ci sono ancora un paio di situazioni da valutare come Taremi e Palacios, e (ma questo lo aggiungiamo noi) magari ci risentiamo a gennaio.
Eppure ci sentiamo di aggiungere un asterisco alle parole del presidente nerazzurro, non fosse altro per l'imprevedibilità delle ultime ore di mercato, quando sbucano affari prima inimmaginabili e perché le cosiddette occasioni fanno parte del bagaglio di esperienza di Marotta come di Ausilio. Tutto questo, però, solo in caso di cessioni e tendenzialmente nel reparto difensivo visto che, quando Taremi saluterà, la punta aggiuntiva in caso di 3-4-2-1 potrebbero farla Frattesi o Mkhitaryan al netto di eventuali follie inglesi per l'italiano.
Attenzione invece all'acquisto last minute in difesa se Palacios, che ha rifiutato anche il Santos, trovasse una destinazione di suo gradimento mentre a tre giorni dalla fine del mercato sarebbe azzardato perdere un profilo come quello di Pavard perché trovare un sostituto all'altezza sarebbe arduo.
Questo ragionamento porta a credere che l'eventuale innesto difensivo sarebbe, per l'appunto, un'occasione e non un investimento. Le risorse, lo ricordiamo, ci sarebbero: ricordando i famosi 45 milioni disponibili per Lookman e Koné e considerando che Diouf è stato pagato 25 milioni, avanzano 20 milioni da investire in acquisti. Ma senza profili convincenti, e nel rush finale di mercato le squadre tendono a tenersi i giocatori migliori (a meno di offerte monstre, ovviamente) lasciando partire solo gli esuberi, allora il tesoretto potrebbe conservato per essere sfruttato tra qualche mese, a gennaio o addirittura nella prossima estate quando è prevista una rivoluzione massiccia (visto che andranno a scadenza i vari Sommer, Acerbi, De Vrij, Darmian e Mkhitaryan).