Suggestione elettrica

Verstappen farà un test con la Formula E?

Dopo le parole del pilota Red Bull sulle nuove Formula 1, il CEO del campionato elettrico ha invitato Max a provare la monoposto elettrica di quarta generazione. E a Riad spunta il jet privato dell'olandese.

di Massimiliano Cocchi
13 Feb 2026 - 23:39
 © Ufficio Stampa

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Max Verstappen e la “nuova” Formula 1: un rapporto che, almeno a parole, non è iniziato sotto i migliori auspici. Nei test invernali del 2026 il quattro volte campione del mondo ha espresso dubbi piuttosto netti sull’evoluzione tecnica della categoria, sempre più orientata verso una gestione sofisticata dell’energia delle power unit.

Per l’olandese il rischio è quello di allontanarsi dall’idea di F1 come disciplina in cui si può attaccare al limite in ogni giro, posizione condivisa anche da Lewis Hamilton e Fernando Alonso. L’equilibrio tra potenza e risparmio energetico, secondo Verstappen, sta diventando determinante al punto da trasformare la guida in un esercizio continuo di gestione più che di pura performance.

Un’osservazione che ha inevitabilmente chiamato in causa la Formula E. Il parallelo con il campionato elettrico non è passato inosservato, soprattutto per il riferimento alla centralità della strategia energetica, da sempre uno dei cardini della serie full electric. A raccogliere l’assist è stato Jeff Dodds, CEO della Formula E, che non ha perso tempo e ha rivelato di aver mandato un messaggio diretto a Verstappen con invito ufficiale per provare la GEN4, la monoposto di nuova generazione pronta al debutto nel 2026/27. Una vettura che promette un salto prestazionale importante, con un incremento di potenza fino a 815 CV e accelerazioni superiori a quelle di una F1.

Può provarla quando vuole, in qualsiasi parte del mondo. Porte aperte, senza telecamere”, il senso dell’invito lanciato a distanza.

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E mentre il dibattito tecnico continua, ogni passo di Verstappen scatena subito interesse. Nel tardo pomeriggio di venerdì il famoso account twitter del jet privato di Verstappen si è geolocalizzato per poche ore a Riad, in Arabia Saudita, proprio mentre la Formula E è impegnata a Jeddah - quasi mille chilometri di distanza - per il terzo e quarto round della stagione.

Un semplice scalo trasformasi in tam tam sui social, durato il tempo per far atterrare l'areo a Nizza, in Costa Azzurra, dopo un altro paio di soste, evidentemente per fare il pieno di carburante. 

Di certo, c'è che le due categorie non sono più mondi così distanti. La F1 ha progressivamente aumentato il peso della componente elettrica, ha ampliato il calendario dei tracciati cittadini e punta su carburanti sostenibili. La Formula E, dal canto suo, alza l’asticella delle prestazioni e guarda con ambizione alla fascia più alta del motorsport.

Non a caso cresce anche l’intreccio tra paddock: diversi piloti della serie elettrica collaborano con team di Formula 1 nello sviluppo al simulatore delle nuove monoposto. Nick De Vries lavora con McLaren, Stoffel Vandoorne con Aston Martin, mentre squadre e tecnici della F1 si confrontano con colleghi della Formula E per ottimizzare strategie di ricarica e gestione della batteria.