Doppietta Mercedes, riscatto Ferrari, le foto della gara
© Getty Images | Il podio del Gp d'Australia
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La Ferrari in gara si scopre competitiva. Leclerc tiene testa alle Mercedes, arriva il podio con qualche rimpianto
di Lorenzo Candotti© Getty Images
Chissà come sarebbe finita se avessero fermato ai box almeno una Ferrari? Il motore della Red Bull in fumo, la Virtual Safety Car. Giro 13, dopo una partenza super, Leclerc è davanti a tutti, inseguito da Russell con Hamilton, terzo, a panino tra le Mercedes. Il muretto Mercedes si apre in radio con i piloti e li richiama al box per la doppia sosta. In Ferrari tutto tace. Il sogno rosso finisce qui. Nessun azzardo, ancora una volta. Le rosse vanno al cambio gomme 10 giri dopo, senza nessun aiuto. Il cronometro gira inesorabile e al rientro in pista le Frecce d'argento sono distanti più di dieci secondi.
Perché non provarci?
Una sosta sembrava un azzardo, soprattutto a inizio gara. Dopo la bandiera a scacchi si è scoperto il contrario, con Mercedes che non ha avuto troppe difficoltà ad arrivare in fondo con la dura, nonostante i tanti giri sul groppone. Quindi, come già capitato in passato, non si capisce perchè il muretto box Ferrari non abbia chiamato dentro uno dei due piloti in rosso per marcare la strategia della Mercedes.
Doppio rimpianto
Leclerc fa capire che non sarebbe cambiato molto, ma il cronometro non mente. Il passo della Ferrari era buono, in linea con le Mercedes, che a inizio gara stavano dietro. Osare con uno dei due piloti non avrebbe fatto perdere la possibilità di andare a podio, e probabilmente avrebbe regalato un finale di gara molto più divertente.
© Getty Images | Il podio del Gp d'Australia
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