Russell fissa l'asticella. Oscar, che imPiastri! Verstappen: non ci sono più le rimonte di una volta
Voti alti ma non troppo per i due ferraristi, penalizzati dalla strategia attendsita del box rossosb
di Stefano Gatti© Getty Images
GEORGE RUSSELL: VOTO 10
Ha semplicemente rispettato fino in fondo il pronostico della vigilia ma questo nulla toglie al voto in doppia cifra, che il pilota di King's Lynn si è guadagnato anche battagliando con le Ferrari ad inizio gara. Schermaglie certo ma in quel momento era lotta dura in pista.
CHARLES LECLERC: VOTO 7
Avremmo voluto dargli otto ma lui stesso si è dichiarato scontento della sua gara, quindi ci adeguiamo. Charles prova ad animare il GP al via, poi inserisce la modalità "crociera" e veleggia fino al traguardo senza possibilità di avvistare le Mercedes.
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ANDREA KIMI ANTONELLI: VOTO 7,5
Un fine settimana non proprio perfetto per Kimi, autore di un incidente nel terzo turno di prove libere che per poco non lo esclude dalle qualifiche. In gara fa il suo dovere, che era quello di completare la doppietta Mercedes. Bravo ma serve un ulteriore salto di qualità per ingaggiare il compagno di squadra nella possibile sfida per il titolo.
LEWIS HAMILTON: VOTO 6,5
Sempre un passo indietro a Leclerc sia in qualifica che in gara. Sir Lewis riprende da dove aveva lasciato. Solo nel finale prova a mettere un po' di sale sulla coda della SF-26 gemella ma è ormai troppo tardi. "Se avessi avuto due giri in più..." Sì d'accordo ma...
LANDO NORRIS: VOTO 5,5
La prima da campione del mondo non deve essere stata come se l'era immaginata, e neanche noi. Lando si rende protagonista (per modo di dire) di un fine settimana in crescendo mai in fin dei conti piuttosto anonimo, come se tutta la magia fosse rimasta tre mesi fa ad Abu Dhabi. Nel finale resiste ai ritorno di Verstappen: la stessa sfida di fine 2025 appunto, ma in palio stavolta c'era solo il quinto posto.
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OSCAR PIASTRI: VOTO 3
Una giornata da dimenticare in fretta per il pilota australiano che si chiama fuori fin dal giro di formazione. Può capitare, ma se capita davanti al proprio pubblico e nella propria città d'origine fa ancora più male.
MAX VERSTAPPEN: VOTO 6,5
Non c'è come sparare addosso alla nuova Formula Uno se la nuova Formula Uno ti esclude dalla lotta per la vittoria ma... come non dargli ragione o almeno mettersi nei suoi panni? Il risultato australiano del quattro volte iridato è compromesso dall'uscita di pista ad inizio qualifica. Risale dal fondo al sesto posto finale ma in passato ci aveva abituato a rimonte ben più eclatanti.
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CADILLAC: VOTO 4
Esordio deludente per l'ennesimo tentativo di un team USA di sfondare in Formula Uno. La strada per raggiungere un decente livello di competitività è lunghissima. VOTO 4 anche a VALTTERI BOTTAS che inchioda la sua MAC-26 all'ingresso della corsa box, impedendo alle Ferrari di fare il pit stop a parità di condizioni con le Mercedes. A pensare male viene da dire un "favore" alla sua ex squadra.
OLIVER BEARMAN: VOTO 7,5
Senza dare troppo nell'occhio, il pilota della Haas cresce di Gran Premio in Gran Premio. A Melbourne Oliver corre costantemente nella top ten e porta a casa un incoraggiante settimo posto alle spalle di tre campioni del mondo. Che sia ormai pronto per un top team? La Rossa punta già su di lui.
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ARVID LINDBLAD: VOTO 7,5
L'unico rookie del Mondiale appena iniziato dà vita ad un debutto da leccarsi i baffi: se la gioca con una certa sfrontatezza con un paio di campioni del mondo e riporta in garage la sua Racing Bulls senza un graffio, eclissando tra l'altro il compagno di squadra Lawson. Sicuro di sé in pista e fuori.
GABRIEL BORTOLETO: VOTO 7
Porta Audi a punti al debutto, con una prova tutt'altro che appariscente ma in fondo tutta sostanza. Non era scontato.