Curiosità

Formula 1, quanto mi costi! I prezzi degli sponsor

Il valore totale delle sponsorizzazioni nel circus ha superato i 3 miliardi di dollari 

di Tommaso Marcoli
09 Mar 2026 - 12:00
 © Getty Images

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La Formula 1 è una passione per milioni di persone. Spettatori e telespettatori aspettano il fine settimane per raggiungere il circuito o collegarsi da remoto - da ogni angolo del mondo - per seguire tra le curve le monoposto e i loro piloti. Vien da sé, dunque, che ogni Gran Premio può assicurare un ritorno d'immagine significativo per chiunque decida d'investire in pubblicità. A patto di avere ampi budget.
Non per tutti uguale
Come per la maggior parte delle sponsorizzazioni sportive, non è per tutti uguale. Più la scuderia è prestigiosa, più il prezzo da pagare è elevato. Se si sceglie di essere Title Sponsor di un top team (Ferrari Scuderia HP; Oracle Red Bull Racing) il costo annuale si aggira tra i 90 e 110 milioni di dollari. Per scuderie come Aston Martin o Audi si "scende" a 70-85 milioni di dollari mentre per Haas e Williams si passa a una cifra compresa tra i 20 e i 40 milioni di dollari. Insomma, una proposta per tutte le tasche. O quasi.
Anche la posizione cambia
Se un'azienda vuole un logo visibile sulla monoposto, il prezzo che deve pagare dipende dalla posizione e dalla visibilità che può garantire in TV. Sulle pance laterali per pubblicizzare un marchio si può arrivare a spendere anche 50 milioni di dollari in un anno a seconda del team che si sceglie. Airbox sopra la testa dei piloti costa 6-8 milioni di dollari; sull'ala posteriore tra i 5 e i 7 milioni; sul musetto anteriore fino a 5 milioni mentre l'Halo costa tra 1 e 2 milioni l'anno.
Non solo auto
La scelta di utilizzare la Formula 1 come investimento pubblicitario non si limita alle sole monoposto. I piloti e il loro abbigliamento stanno diventando sempre di più - soprattutto grazie ai social - uno strumento di comunicazione persino più efficace delle gare stesse. Apporre un logo sul petto della tuta può costare anche 2 milioni di dollari l'anno, 1 milione sulle maniche e 800 mila sul casco. Nell'era della comunicazione di massa, le impressioni digitali valgono più di una diretta televisiva.