SERIE A

Il gol di Estupinan può riaprire la corsa scudetto? Inter e Milan, calendari a confronto

I rossoneri si aggrappano al precedente del 1999 e sperano nella Fatal Bologna, per i nerazzurri sarà decisivo il prossimo mese

09 Mar 2026 - 13:34
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Il Milan vince il secondo derby stagionale, ancora per 1-0, e accorcia a -7 sull'Inter a 10 giornate dalla fine: il gol di Estupinan può davvero riaprire la lotta scudetto? La premessa è che sette punti sono davvero tanti e che l'eliminazione dei nerazzurri dalla Champions League per mano del Bodo ha tolto ai rossoneri il vantaggio della 'fatica', Chivu avrà soltanto una o due partite in più di Allegri da allenare in Coppa Italia, ma è anche vero che in passato si sono già viste rimonte anche più clamorose (e i rossoneri lo sanno bene...) e che il calendario porterà la capolista, all'ultima giornata, a giocare in uno stadio che negli ultimi anni è già stato due volte amarissimo per i cugini: il Dall'Ara.

Il giorno dopo la vittoria nel derby i tifosi rossoneri si sono svegliati ricordando il 1999 e sperando nella 'Fatal Bologna', ma al di là di precedenti e scaramanzie per provare a rispondere alla domanda di cui sopra è soprattutto utile dare uno sguardo ai calendari delle due squadre e facendolo si intuisce subito che con ogni probabilità a decidere il campionato saranno le prossime quattro giornate. 

Calendario Inter: tre big poi la discesa

 La squadra di Chivu giocherà sabato prossimo in casa con l'Atalanta (proprio in mezzo alle due sfide di Champions con il Bayern, cosa che non fa per niente felici i milanisti...), poi avrà la trasferta di Firenze contro una squadra a caccia di punti salvezza e poi, dopo la sosta per le nazionali, la gara di San Siro contro la Roma in infine la trasferta di Como (che affronterà di nuovo il 21 aprile nella semifinale di Coppa Italia). 

Sulla carta si può dire con relativa certezza che se i nerazzurri al termine di questo ciclo avranno mantenuto il vantaggio, lo scudetto sarà un discorso praticamente chiuso perché da metà aprile in avanti l'Inter sfiderà con perfetta alternanza casa-trasferta Cagliari, Torino, Parma, Lazio e Verona prima dell'ultima giornata con il Bologna in quel Dall'Ara che per i tifosi nerazzurri evoca pessimi ricordi. Proprio in quello stadio infatti il gol di Orsolini nel recupero diede forza alla rimonta tricolore del Napoli lo scorso anno e proprio in quello stadio nel 2022 la papera di Radu sancì il sorpasso in classifica del Milan di Pioli, che poi vinse lo scudetto. 

Calendario Milan, non c'è margine di errore

 Sette punti sono davvero tanti e non lasciano scampo: per sperare di riaprire il discorso scudetto il Milan dovrà fare filotto e vincere tutte le 10 partite che restano. Detto che niente è impossibile, dando uno sguardo al calendario si capisce però quanto sarà difficile per i rossoneri nonostante il buon momento di forma e il boost di entusiasmo che potrebbe arrivare dalla vittoria sui cugini: nelle prossime quattro giornate, quelle probabilmente decisive, la squadra di Allegri giocherà domenica prossima a Roma con la Lazio poi in casa con il Torino e dopo la sosta nazionali andrà al Maradona contro il Napoli prima di sfidare l'Udinese in casa. 

Calendario in salita anche nel finale di stagione: prima il Verona al Bentegodi, poi la sfida in casa con la Juve, la trasferta sul campo del Sassuolo, la gara di San Siro con l'Atalanta, quella di Marassi col Genoa e all'ultima giornata il Cagliari in casa. È vero che niente è impossibile, però...

I precedenti di inizio secolo

 A far sperare i tifosi del Diavolo ci sono anche due precedenti, uno dei quali coinvolge proprio i rossoneri: nella stagione 1998/99 la Lazio di Cragnotti ed Eriksson aveva 7 punti di vantaggio sul Milan a 7 giornate dalla fine, ma la doppia sconfitta contro Roma e Juventus e il pareggio sul campo della Fiorentina regalarono lo scudetto alla squadra di Zaccheroni, che vinse tutte le ultime sette giornate compresa l'ultima a Perugia.

Nella stagione successiva invece la Juventus di Ancelotti riuscì a sperperare un vantaggio di ben 9 punti con 8 giornate ancora da giocare e questa volta a fare festa fu la Lazio. Decisiva l'ultima giornata e decisiva ancora Perugia perché mentre i biancocelesti battevano la Reggina 3-0, i bianconeri restavano impantanati del nubifragio abbattutosi sullo stadio Curi e dopo più di un'ora di sospensione il gol di Calori regalò lo scudetto ai capitolini. 

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Spareggio scudetto
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