ROMA

Roma, Pallotta: "Non potrei essere più felice di Fonseca, con noi a lungo"

Il presidente giallorosso parla del tecnico a un anno esatto dal suo ingaggio: "Non si lamenta del mercato e non cerca mai scuse, non come altri..."

  • A
  • A
  • A

James Pallotta torna a parlare e lo fa spendendo parole al miele per il suo allenatore: "Non potrei essere più felice di Fonseca - ha detto al sito del club in occasione dell'anniversario dell'ingaggio del portoghese - La Roma sarà molto fortunata se Paulo rimarrà qui per tanto tempo. È incredibilmente intelligente, ha un approccio davvero evoluto al calcio che predilige, piace a tutti e ha dimostrato tanta maturità". Insomma un elogio a tutto tondo e anche la conferma della volontà di portare avanti un progetto a lungo termine.

Pallotta ha sottolineato la capacità di adattamento dell'ex Shakhtar: "Ha un ottimo rapporto con i giocatori e lavora davvero bene con Fienga, con Zubiria e con tutto lo staff. Non dimentichiamoci che, nonostante in questa settimana cada il primo anniversario dalla sua firma, non è ancora riuscito a vivere un'intera stagione con noi. Si è trasferito in un nuovo paese, ha imparato una nuova lingua e si è preso la responsabilità di un club in un campionato nuovo e difficile, facendolo senza problemi”.

Ciò che il numero uno del club giallorosso sembra apprezzare di più, tuttavia, è l'aplomb di Fonseca e la capacità di gestire le situazioni più complicate anche dal punto di vista comunicativo: "Non credo di averlo mai sentito inventare una scusa. Non cerca giustificazioni quando le cose vanno male o non si mettono come sperava. Affronta le battute d'arresto, i problemi e le tribolazioni che comportano allenare la Roma con una maturità intellettuale secondo me rara nel calcio. Mi guardo intorno e vedo molti allenatori che si lamentano con i media e con i tifosi perché il club non ha acquistato loro un determinato giocatore, oppure se la prendono con gli infortuni quando non vincono. Non ho mai sentito Paulo farlo e senza dubbio abbiamo avuto la nostra dose di infortuni. L'approccio che adotta sempre è chiedere a se stesso e agli altri "come possiamo risolvere questo problema?".

Commenta Disclaimer

I vostri messaggi 0 comments