VERSO ITALIA-IRLANDA DEL NORD

Italia, servono fiducia e coraggio: l'Irlanda del Nord può diventare trampolino per Mondiale e movimento

Una vittoria ridarebbe serenità verso la finale e ricucirebbe la frattura con parte dei tifosi. Gattuso il leader che trasferisce lo spirito da guerrieri

di Paolo Borella
26 Mar 2026 - 07:30
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Dopo la pioggia che ha caratterizzato la vigilia, stasera a Bergamo è atteso un cielo sereno per accompagnare gli azzurri alla semifinale playoff contro l'Irlanda del Nord. La tempesta, d'altronde, si è già abbattuta sull'Italia del calcio nell'ultimo decennio. Con Svezia e Macedonia del Nord a soffiare sulle rovine e l'Europeo vinto con Mancini faro in una notte ormai troppo lunga.

"Mister, portaci al Mondiale". Il Ct Rino Gattuso se lo è sentito ripetere ogni giorno da quando ha deciso di accettare la difficile missione azzurra. Pochi mesi, poco materiale a disposizione e poche occasioni per ritrovarsi, se non le famose cene per compattare il gruppo, non hanno aiutato l'avvicinamento. Ma se la nazionale vestirà i panni di Ringhio, con umiltà e coraggio, volare negli Usa può davvero diventare alla portata. 

Mai più un 13 novembre 2017 o un 24 marzo 2022. Mai più la pressione di San Siro o il silenzio assordante del 93' di Palermo, si riparte dalla New Balance Arena, in un catino che a Bergamo deve diventare infuocato. Andare oltre la paura per ritrovarsi sul trampolino: una vittoria scioglierebbe buona parte dei dubbi che accompagnano questa squadra almeno dalla doppia umiliazione con la Norvegia, permettendo di ritrovare più serenità verso la finale di martedì prossimo. 

Se l'Italia riuscirà a tenere a bada la componente psicologica, né Irlanda del Nord né Galles o Bosnia sono avversarie impossibili. Ma pensiamo prima all'ostacolo iniziale, all'ostica banda di O'Neill che raccoglie tanti giocatori di seconda o terza serie e non ha nulla da perdere. Superare le strettissime linee del 5-4-1 ospite, segnare subito e indirizzare la gara per spegnere la speranza nordirlandese. Il piano sulla carta è semplice, ma la fisicità dei lontani eredi di George Best potrebbe risultare indigesta. 

Anche se non è vero che non abbiamo giocatori con personalità a livello internazionaleL'undici titolare azzurro sfiorerà 500 milioni di euro di valore di mercato, sei volte tanto rispetto all'intera rosa che si ritroverà di fronte. Donnarumma, Calafiori e Tonali, stelle del campionato più glamour di tutti, devono guidare l'Italia nel far pesare questa differenza economica anche sul campo. Gli interisti delle due finali di Champions - Bastoni, Barella, Dimarco - ritrovarsi e dimostrarsi leader. La coppia d'attacco Retegui-Kean non dimenticare di tutti i gol segnati negli ultimi due anni. 

Le condizioni per farcela ci sono tutte, anche per riunire un pubblico indeciso e timoroso. Il primo passo, come sempre, devono lanciarlo giocatori e allenatore, poi anche i tifosi seguirebbero, per ricreare quell'atmosfera magica respirata per l'ultima volta nel 2021. Chi invece spera in un fallimento per vedere riformato il calcio italiano, potrebbe rimanere a bocca asciutta. Non è accaduto dopo le altre due mancate qualificazioni, cosa cambierebbe in questo caso?  

Forse sarebbe invece meglio ripartire dal ritorno nella massima competizione dopo 12 anni e costruire qualcosa sulle fondamenta di un risultato importante, pur senza dimenticare cambiamenti attesi e necessari nel sistema del pallone della nostra penisola. Dai Pio Esposito e dai Palestra può e deve nascere un germoglio di futuro azzurro. 

Intanto ci si gioca tutto e bisogna evitare un triplo fallimento Mondiale che resterebbe davvero sui libri di storia, forse non solo su quelli sportivi. Il desiderio della qualificazione deve superare l'incubo di una nuova disfatta: Irlanda del Nord il primo passo; Bosnia o Galles il secondo; Canada, Svizzera e Qatar eventualmente il terzo.

Gattuso non può permettersi il lusso di guardare così avanti, tutto passa da Bergamo e da quel cielo che deve ritornare per forza sereno

Italia, da Donnarumma (bis) a Barella: i 10 reduci di Gattuso dalle mancate qualificazioni

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© sportmediaset  | Italia, da Donnarumma a Barella: i 10 giocatori di Gattuso che hanno già vissuto la mancata qualificazione ai Mondiali. Li ricordi tutti? Scorri la gallery
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