L'INTERVISTA

Abodi: "Conte ct? Valutano lui, il presidente e la Figc. Più spazio ai giovani, talento c'è"

Il Ministro per lo sport e per i giovani ha espresso il suo parere in merito al calcio italiano

08 Apr 2026 - 14:41
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"Con Giovanni Malagò ci sentiamo costantemente, abbiamo responsabilità comuni. È il presidente della fondazione Milano Cortina, stiamo chiudendo il bilancio e stiamo vedendo di chiudere definitivamente in modo positivo visto che positiva è stata l'organizzazione, l'accoglienza e lo spettacolo, grazie anche al lavoro di Simico. Le scelte della Figc dipendono dalle componenti. Ognuno fa il suo mestiere, io cerco di fare il mio. Commissariamento? È una facoltà che è nelle disponibilità del presidente del Coni, quindi sarà il Coni stesso a valutare se ci sono i presupposti. C'è una data per le elezioni, io ho i miei convincimenti. Non mi interessa tanto chi sarà il presidente, ma che sia in grado di fare ciò che non è stato fatto con il 98% del consenso". Così Andrea Abodi, Ministro per lo sport e i giovani, a margine della presentazione del progetto "Sport Missione Comune", in merito alla possibile candidatura di Malagò a presidente Figc.

Poi, sulla possibilità che dalla prossima assemblea di Lega Serie A fissata per il 13 aprile, esca un nome per la presidenza Figc, Abodi ammette come il rapporto con Simonelli è "costante ma parliamo di programmi piuttosto che di persone da indicare, che non è nemmeno una mia titolarità. Quello che deciderà l'assemblea della Lega di A è sovrano, come tutte le altre componenti". Sulla possibilità di un ripescaggio dell'Italia al Mondiale, il Ministro ammette: "Mi sembra difficile che possa essere ripescata un'europea e non me lo auguro neanche".

Sulla nomina della nuova guida tecnica, Abodi ha detto: "Conte ct? È un grande allenatore, spetta alla FIGC e al Napoli valutare la possibilità. Sta facendo uno straordinario lavoro a Napoli, poi saranno lui, il presidente De Laurentiis e la Federazione a valutare le possibilità. La persona è quella che conosciamo. Ogni giudizio sarebbe superfluo, tutto sommato. È una grande persona, un grande allenatore come ce ne sono anche altri. Ogni ipotesi che favorisce il coinvolgimento diretto di giovani italiani è importante e deve essere resa compatibile con le regole dell'Europa. Ma quello che fa cambiare passo è la volontà dei club e degli allenatori, è un investimento nel medio-lungo periodo del quale abbiamo bisogno tutti e non solo la Nazionale. Io sono convinto che il talento ci sia e più liberiamo la fantasia e l'estro dei ragazzi più emergerà la qualità che è nel DNA degli italiani". 

Il Ministro ha poi toccato il tema che riguarda gli stadi: "Ceferin ci ha ricordato che dobbiamo fare qualche passo in avanti, lo stiamo facendo con l'entrata in piena operatività del commissario che consentirà di accelerare tutti i processi già avviati. Tutti i dossier sono aperti, quella della Roma è solo una delle iniziative e sembra si vada a un conferimento al commissario della procedura amministrativa. Sarà lui, con il sindaco Gualtieri, a far in modo che i risultati raggiunti in consiglio comunale si possano produrre in una conclusione veloce della parte amministrativa e l'apertura del cantiere nel 2027".