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Tifoso ferito prima di Torino-Juve, la testimonianza: "Hanno sparato ad altezza uomo"

I disordini prima del Derby di Torino hanno portato un sostenitore della Juventus a rischiare la vita

26 Mag 2026 - 10:41
05:00 
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Il trentaseienne commercialista milanese Marco Leonardo Basoccu (nome riportato da La Stampa) si trova ricoverato in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Molinette di Torino, dove è stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico d'urgenza per un grave trauma cranico subìto a causa del presunto impatto con un lacrimogeno prima del derby contro il Torino. Le condizioni sono stabili e non sarebbe in pericolo di vita.

L'episodio, avvenuto mentre il giovane si avvicinava all'impianto insieme al gruppo ultras dei Viking di Milano, è sotto l'indagine della Digos e del Reparto Mobile presenti nel presidio sanitario, mentre i familiari attendono l'esito di una Tac di controllo cruciale per valutare il possibile riassorbimento dell'ematoma. La prognosi per il trentaseienne resta riservata.

Mattia, un amico di Marco, ha ricostruito così quei drammatici momenti: "Dopo un lancio incrociato di oggetti tra tifoserie di Juve e Torino, è capitata una scazzottata tra tifosi ma mi sembra eccessivo sparare lacrimogeni ad altezza uomo per fermarla. Ho visto di persona il lacrimogeno che colpiva Marco, bruttissima scena, l'agente che ha sparato probabilmente non pensava sarebbe finita così ma l'ha colpito in testa. Ha sparato da 10-20 metri di distanza, era vicino: sparare così non è da uomini, andava lanciato il lacrimogeno verso l'alto. Lui è crollato a terra, l'ambulanza ci ha messo tanto ad arrivare, è arrivato in ospedale dopo più di un'ora".

Il padre dell'ultrà ferito: "Non è stato colpito da una bottiglia"

 "Sono rimasto indignato sentendo la versione in cui viene sostenuto che mio figlio è stato colpito da una bottiglia. Una bottiglia ti fa un taglio e ti mettono qualche punto di sutura, non una cosa così devastante. Non so da dove sia venuta fuori questa versione che a me ha profondamente indignato". Lo afferma Pierluigi Basoccu, padre di Marco Leonardo Basoccu, il tifoso juventino ferito gravemente durante i disordini scoppiati prima del derby di Torino, confermando quanto detto in un'intervista a 'La Stampa'. L'uomo sostiene che a colpire il figlio sarebbe stato un lacrimogeno lanciato durante gli scontri. "L'impatto è stato devastante - racconta -. Ho testimonianze dirette di ragazzi che erano lì, accanto a lui, che dicono che c'è stato un razzo lacrimogeno sparato ad altezza uomo proprio verso quell'area. Per questo escludo che possano essere stati altri oggetti a colpirlo".

"Mio figlio era vicino a un altro ragazzo che ha sentito il botto - racconta l'uomo -. Marco è caduto a faccia in giù, poi si è rialzato, ma subito dopo è crollato di nuovo in un lago di sangue". E anche i medici mi hanno detto che l'impatto è stato fortissimo e che c'è stata una grandissima sofferenza cranica", continua. "Mio figlio vive a Milano ed è juventino da sempre. Lì ha trovato il gruppo dei Viking. Non sono fanatici, sono ragazzi assolutamente pacifici e semplicemente tifosi - afferma - . Erano nell'area antistante lo stadio in attesa di essere convogliati nel settore ospiti. Poi si è creata una situazione di tensione e la polizia ha iniziato a usare lacrimogeni. Uno di questi, disgraziatamente, è finito sulla testa di mio figlio".
"Spero che Marco si riprenda e che non abbia danni permanenti. Ho fatto il viaggio da Casale a Torino temendo di trovarlo su un tavolo di marmo, invece ho già avuto la benedizione di saperlo ancora in vita e questo mi aiuta - aggiunge -. "Al momento non ci siamo rivolti a un legale". "Dopo essere stato operato ora è in coma farmacologico, ha passato una notte tranquilla ma i danni non sono ancora valutabili. C'è stato un sanguinamento molto forte e una forte sofferenza al cervello che speriamo si sia attenuata con l'operazione", conclude.