L'INTERVISTA

Nkunku: "Mai pensato di andar via. Ho alzato trofei ovunque sia stato e voglio farlo anche al Milan"

L'attaccante francese si è sbloccato e non vuol fermarsi: "Per me è stato difficile all'inizio, ma ho cercato di restare calmo perché conosco la mia qualità e sapevo che le reti sarebbero arrivate"

10 Feb 2026 - 10:51
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A gennaio a Milanello è arrivato Fullkrug ed è stato a lungo inseguito Mateta, per Christopher Nkunku si è parlato di Fenerbahce e Roma, ma il francese ex Chelsea ha sempre avuto le idee chiare: "Non ho mai pensato di andare via, questo è il punto. Il mio agente non mi ha parlato di offerte e quindi per me erano solo voci. E poi lui mi conosce bene: non gli ho chiesto di cercare altro o di 'aprire' ad altri club, perché volevo solo essere pronto a rendere qui al Milan. So dove voglio stare e pazienza se la gente parla". 

E la gente, dopo l'inizio zoppicante dell'attaccante arrivato in estate per quasi 40 milioni, ha parlato parecchio bollandolo frettolosamente come un "pacco", ma da quando Nkunku si è sbloccato contro il Verona ("Onestamente mi hanno reso molto felice") non si è più fermato e ora vuole conquistare anche i tifosi più scettici: "Per me è stato difficile perché non avevo mai saltato una preparazione e la prossima estate farò di tutto perché non accada di nuovo - ha dichiarato nel corso di una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport - Ho cercato di restare calmo perché conosco la mia qualità e sapevo che le reti sarebbero arrivate: era solo una questione di tempo e di condizione. Obiettivo di gol? Non parliamo di numeri. Io ho sempre l’obiettivo di sfruttare le occasioni che ho per segnare: se ne ho 10-12, il mio focus è fare 10-12 gol".

Grande merito del 'risveglio' del francese è di Massimiliano Allegri: "Quando il mister dice qualcosa, devi farla tua perché ha tanta esperienza. La cosa più importante è fare quello che chiede Allegri" ha detto Nkunku, che dimostra anche a parole la grande sintonia con il tecnico... "Scudetto? Il nostro obiettivo è arrivare tra le prime quattro e andare in Champions. Adesso però pensiamo partita dopo partita e alla fine vedremo dove possiamo arrivare. Abbiamo anche il derby, una partita speciale". 

Poi sui compagni di squadra, a partire da quelli con cui divide anche lo spogliatoio della Francia: "Adrien Rabiot io l'ho sempre conosciuto forte così. Ora forse è solo un po' più decisivo. Anche perché Allegri lo vuole più offensivo, mentre prima giocava più basso. Lui ha un tiro fenomenale e corre tantissimo. Penso possa giocare 90 minuti ogni giorno perché non è mai stanco. Ed è nel picco della carriera, tra i 29 e i 31 anni. Non ha limiti: spinge sempre, in campo e fuori. È una bestia".

Elogi anche per Mike Maignan: "Mike ci ha aiutato a fare tanti punti. Ha una grande leadership e nello spogliatoio, quando apre bocca, tutti ascoltano: parla sempre per il bene della squadra. Da vero capitano. Non potevamo dirgli 'resta, resta', ma ora che ha rinnovato il contratto siamo più tranquilli: è una cosa buona per il club che rimanga. Chi vince la sfida in allenamento ai rigori? "Direi 50 e 50".

Poi su Luka Modric: "Luka è super: ha una qualità unica e fa dei lanci di esterno pazzeschi. Se ci provo io, mi si sposta l'anca. Incredibile abbia 40 anni, ma può giocare fino a 45-46".

Una battuta anche su Leao: "Chi è più veloce? Sulle distanze lunghe forse Rafa; sulle più corte, forse io".