VERSO MILAN-LIVERPOOL

Milan, Tomori: "Già dato filo da torcere al Liverpool. Vogliamo dedicare la qualificazione a Kjaer

Il difensore in conferenza: "Non dobbiamo pensare di non avere nulla da perdere ma di volere vincere"

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Fikayo Tomori anche contro il Liverpool giocherà senza il compagno di reparto Kjaer ed è proprio a lui che va il primo pensiero della conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League: "Vorremmo dedicargli la qualificazione". Il difensore inglese spiega come il Milan dovrà affrontare il match di San Siro: "Non dobbiamo pensare di non avere nulla da perdere ma di volere vincere. Loro sono forti ma anche all'andata gli abbiamo dato filo da torcere".

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LE PAROLE IN CONFERENZA
Dedicare la qualificazione a Kjaer è una motivazione in più?
Certamente, Simon è una parte importante della squadra dentro e fuori dal campo. Purtroppo dovrà stare fuori a lungo, ma noi faremo tutto per fare il massimo anche per lui sperando possa rientrare prima possibile.

Con quale spirito affrontate questa sfida da dentro o fuori?
Vogliamo vincere senza dubbio, è una gara importante perché possiamo ancora qualificarci. Vogliamo approcciare al match il meglio possibile, non dobbiamo pensare di non avere nulla da perdere ma di volere vincere.

Dopo un anno di Milan ti senti sempre più leader di questa squadra? Come si può battere il Liverpool?
Non è sicuramente facile. E' una squadra fortissima che di recente ha vinto Premier League e Champions League. Anche noi abbiamo delle qualità e dovremo provare a creargli delle difficoltà, poi giochiamo nel nostro stadio che può essere un fattore. Certo il Liverpool gioca un calcio molto intenso e di qualità, ma anche all'andata gli abbiamo dato del filo da torcere. Ci giochiamo tutto.

Toccherà a te guidare la difesa del Milan: ti senti pronto?
Sì, l'assenza di Simon è importante. Ora dobbiamo lavorare di squadra per ottenere risultati, non è una questione di singoli. In squadra abbiamo personalità importanti.

Che differenza c'è tra questa vigilia e quella di Anfield alla prima giornata?
Come squadra siamo cresciuti e imparato molto in questa Champions League anche perché per molti è la prima volta che si gioca questa competizione. Oggi siamo più concentrati e attenti, sappiamo cosa ci aspetta più del girone d'andata e l'ottimo successo contro l'Atletico lo dimostra. Certo dovremo fare il nostro gioco e non limitarci a difendere.

Come l'avete preparata questa partita a livello difensivo?
Il Liverpool è fortissimo in attacco, segna anche un centinaio di gol a stagione. Abbiamo un piano per affrontarli e dovremo metterlo in atto da squadra, non come singoli. Non sarà facile, servirà spirito di gruppo e ognuno dovrà fare uno sforzo in più per difendere ma anche fare il nostro gioco.

Avverti di essere molto importante per il gioco difensivo del Milan?
Io provo sempre a dare il massimo per la squadra. Contro Fiorentina e Sassuolo non abbiamo fatto bene, ma quando gioco do sempre tutto e anche contro l'Atletico abbiamo fatto bene e io non c'ero. Ma la fase difensiva è data da tutti i giocatori, anche da centrocampisti e attaccanti, non solo se gioco io o Gabbia o Kalulu.

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