MILAN

Milan, Allegri: "Champions a rischio, il cambio di modulo non c'entra"

Il tecnico rossonero dopo il brutto ko in casa contro l'Udinese: "Siamo stati troppo lenti nel giro palla"

11 Apr 2026 - 21:46
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Stavolta è davvero difficile intravedere un lato positivo anche per uno abituato a vedere il bicchiere mezzo pieno come Massimilano Allegri. Non solo per la sconfitta, tremenda, in casa contro l'Udinese (settima vittoria dei bianconeri in casa del Milan, ndr), ma anche per la sensazione che una stagione possa rovinarsi sul più bello mettendo davvero a rischio anche quel posto in Champions che sembrava sicuro fino a un mese fa (vittoria nel derby contro l'Inter). Da allora i rossoneri hanno perso tre volte (Lazio, Napoli e Udinese: era dal febbraio 2025 che non perdeva due gare di fila e dal febbraio 2021 che non lo faceva senza segnare) e hanno battuto solo il Torino, non senza soffrire, lo scorso 21 marzo. Calcisticamente un secolo fa.  

Intanto fanno suonare l'allarme i tre gol subiti dai friulani. Il Milan non perdeva con tre gol di scarto a San Siro dal 5-2 subito contro il Sassuolo il 29 gennaio del 2023. L'ultimo 0-3 in campionato risale invece al 23 gennaio 2021 contro l'Atalanta. 

Nel post partita Allegri ha parlato di quello che non ha funzionato nella gara con i friulani: "Il cambio di modulo non c'entra assolutamente niente, è un momento no della squadra perché abbiamo perso tre delle ultime quattro partite e siamo stati quattro partite senza segnare, questo non va bene. Oggi abbiamo difeso in maniera disordinata, bisogna tornare a essere lucidi perché abbiamo tutte le possibilità per tornare in Champions. Bisogna riportare ordine nella gestione della partita, oggi eravamo troppo lenti nel giro palla, quando l'abbiamo spostata con più pazienza abbiamo avuto anche situazioni buone. L'Udinese è una squadra che quando perdi palla in zona centrale ti può far male". 

Inevitabile parlare dei fischi di San Siro: "Fa parte del calcio, quando vinci sei bravo e quando non vinci non lo sei. Oggi è giusto che i tifosi ci abbiano fischiato, anche se la squadra si è impegnata. Ora dobbiamo lavorare per preparare bene la partita di Verona, questa sconfitta deve rappresentare l'opportunità di fare meglio nella prossima. Ci siamo consegnati all'avversario, con questa fretta di fare risultato. Se la squadra può avere avuto un calo mentale dopo aver capito che il sogno scudetto era finito? Quando sei in cima e perdi può esserci un rilassamento, ma la squadra deve reagire perché questa sconfitta ci fa capire che il piazzamento in Champions è a rischio. Leao? Nel primo tempo ha avuto due occasioni importanti da centravanti, quando gli spazi sono stretti diventa difficile saltare l'uomo. Ma non è questione di Rafa o no, bisogna fare cose diverse nella fase offensiva".