Milan, addio a Mr. Bee: si apre a una cordata cinese

Bilancio in rosso per 90 milioni, Berlusconi cerca partner

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Proseguono le trattative da parte del Milan per la cessione di un pacchetto azionario con l'obiettivo di puntellare la società. I numeri del bilancio al 2015 del resto, da discutere nel cda del prossimo 28 aprile, hanno segnato un nuovo deficit vicino ai 90 milioni, a fronte di ricavi leggermente in discesa. Archiviato ormai definitivamente il finanziere Bee Taechaubol, la volontà di rinforzare rapidamente il club rimane, questa volta aprendosi ad offerte provenienti dalla Cina.

Di gruppi interessati se n'erano registrati anche in precedenza, salvo poi la decisione di trattare in via esclusiva con mr. Bee, ma un ruolo decisivo adesso potrebbe giocarlo Salvatore Galatioto, detto Sal, banker americano specializzato in M&a nel settore sportivo. Ovvero acquisizioni.

Molto conosciuto negli Stati Uniti, la sua mediazione è stata decisiva nel passaggio di proprietà dei Golden State Warriors di Steph Curry in Nba, nel passato ha aiutato anche Michael Jordan a conquistare la franchigia americana dei Charlotte Bobcats. Galatioto, alla Gazzetta dello Sport, ha confermato l'interesse di un gruppo cinese molto importante e l'eventuale possibilità di concludere il deal, l'affare, in 6-8 settimane. Si può quindi capire come i colloqui siano in stato avanzato. Gli advisor di parte sono al lavoro per elaborare i dettagli, cifre e clausole di partecipazione. Il prossimo cda rossonero potrebbe fornire qualche dettaglio in più.