Gattuso resta in bilico: Fabregas e Morata per convincere Conte subito

Il tecnico si gioca la panchina in due gare, ipotesi Donadoni, fredde le piste Sousa e Wenger

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Avanti con Gattuso, ma a patto che contro Frosinone e Spal il Milan si risollevi. La società concede al tecnico le attenuanti delle squalifiche e degli infortuni, ma ora i rossoneri non possono più fallire. Due settimane di autentici orrori dal punto di vista dei risultati: 4 parttite, 2 pareggi e 2 sconfitte, ma soprattutto 1 solo gol realizzato ad Atene. Un crollo verticale, unito da prestazioni estremamente deludenti da parte di Higauin, a secco dal 29 ottobre: la sua ultma rete in rossonero risale alla sfida contro la Samp a San Siro, poi un digiuno che dura da 8 partite, un record negativo da quando il Pipita è in italia.

La resurrezione del Milan passa da quella del bomber argentino e se nelle ultime 2 gare del 2018 ci saranno altre sbandate, il destino di Gattuso potrebbe essere segnato. Paulo Sousa, accostato nelle ultime ore al Milan, si sta velocemete raffreddando, Wenger è una suggestione per via dello sponsor forte Ivan Gazidis e non va scartata, anche se non risultano contatti in corso al momento. Roberto Donadoni è in attesa di tornare in pista, il Bologna - terz'ultimo in classifica con Pippo Inzaghi in bilico - vorrebbe richiamarlo essendo ancora legato fino a giugno con i rossoblù, ma lui aspetta di capire cosa succederà al Milan. I dirigenti rossoneri però non vorrebbero ingaggiare un traghettatore e Donadoni può essere una soluzione nell'immediato a patto che da bandiera rossonera qual è accetti un mini-contratto da 6 mesi con prolungamento automatico solo a Champions raggiunta. Non si vuole infatti nel modo più assoluto impedire l'arrivo di un top manager in estate, ma anche ora se si verificassero le giuste condizione. Conte - nel mirino anche dell'Inter - è il nome forte ed è incuriosito dal progetto Milan. Se arriveranno Fabregas e Morata, che ha già allenato a Londra nel Chelsea, e magari non solo loro, le chances di averlo sulla panchina rossonera già a gennaio - al momento non altissime - potrebbero improvvisamente impennarsi. Il mercato del Milan può cambiare gli scenari e Conte per ora osserva.

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