Milan-Comvest, accelerata decisa: Red Bird può chiudere in dieci giorni
Si abbreviano i tempi dell'entrata del nuovo socio: l'era Elliott finirà in anticipo
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Che si fosse a un punto di svolta era chiaro da tempo, quale che sia effettivamente la svolta. Che i tempi fossero però così stretti era abbastanza imprevedibile. L'era milanista di Elliott è ai titoli di coda e dovrebbe concludersi prestissimo. Questione di giorni, una decina scrive la Gazzetta dello Sport, il tempo di prendere atto dell'accelerata decisa sul fronte Comvest e di mettere a punto le ultime pratiche per estinguere il vendor loan concesso dai Singer a Gerry Cardinale. Già, perché Red Bird ha fretta e la chiusura con il nuovo investitore - di fatto un nuovo prestito, ma con scadenza più lunga e tassi migliori -, inizialmente prevista per fine febbraio-inizio marzo, potrebbe arrivare prestissimo, forse proprio nei primi giorni del prossimo mese. I passi successivi, evidentemente, sono scanditi da tempo.
Innanzitutto, come detto, l'estinzione del debito con Elliott con conseguente uscita dal consiglio di amministrazione rossonero degli uomini in quota alla vecchia proprietà. Quindi la programmazione di un nuovo organigramma in cui, assicurano dal Milan, la continuità sarà garantita dal presidente Scaroni e dall'amministratore delegato Giorgio Furlani. Questo almeno fino al termine della stagione in corso o forse dell'intero 2026, poi si vedrà. Anche se, va detto, al momento nessuno pensa a cambi radicali visti anche i buoni risultati di bilancio ottenuti dall'attuale management.
Certamente il progetto di Cardinale - Nba Europe compresa - potrà finalmente decollare senza dover fare i conti con qualche frenata che, in questi anni, è arrivata proprio da Elliott. Cosa accadrà lo vedremo e cosa cambierà effettivamente anche. Ma intanto si procede spediti verso un futuro diverso. Con tutte le carte pronte per dare il benvenuto a Comvest e l'addio ai Singer.