LE PAROLE

Lazio, Gattuso: "La classifica non dobbiamo guardarla. Io superstizioso? Bisogna essere realisti..."

Biancocelesti primi in solitari per una notte. Il tecnico si gode lo show dei suoi contro il Sassuolo e i complimenti di Inzaghi: "Un onore"

27 Ott 2026 - 21:20
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© Getty Images  | Stefano Turati (Sassuolo): 27 ottobre 2026, contro la Lazio (rigori parati a Zaccagni e Frattesi)
© Getty Images  | Stefano Turati (Sassuolo): 27 ottobre 2026, contro la Lazio (rigori parati a Zaccagni e Frattesi)
© Getty Images  | Stefano Turati (Sassuolo): 27 ottobre 2026, contro la Lazio (rigori parati a Zaccagni e Frattesi)

© Getty Images | Stefano Turati (Sassuolo): 27 ottobre 2026, contro la Lazio (rigori parati a Zaccagni e Frattesi)

© Getty Images | Stefano Turati (Sassuolo): 27 ottobre 2026, contro la Lazio (rigori parati a Zaccagni e Frattesi)

La Lazio continua a volare ma Gattuso la tiene con i piedi per terra. Dopo lo show al Mapei e i sei gol rifilati al Sassuolo Rino prova a frenare gli entusiasmi giustificati dal primo posto in classifica frutto di un avvio di stagione da record: "Mi porto a casa la mentalità", la prima analisi dell'ex ct che poi entra nel dettaglio della sfida ai neroverdi: "La verità è che quando non siamo aggressivi dobbiamo imparare a fare blocco difensivo. Il Sassuolo è molto pericoloso e noi su questo aspetto non siamo stati molto bravi, ci ha aiutato che sono rimasti in 10. Però penso che quando lavori bene con le catene mettiamo in difficoltà gli avversari.

Primo posto? La classifica non bisogna guardarla sennò ti viene il mal di testa. Pensiamo partita dopo partita. Sono superstizioso, ma poi bisogna guardare la realtà. Se pensiamo che vogliamo gestire…come vogliamo gestire un attimo andiamo in difficoltà, bisogna andare e creare le situazioni che stiamo creando. Ancora una legnata nei denti non l’abbiamo presa, vedremo quando succederà, per questo non mi voglio sbilanciare. C’è solo una strada, quella del lavoro.

Le parole di Inzaghi? Mi fa piacere, lo ringrazio. Sinceramente la sua Lazio era forte, erano fastidiosi, la ricordo bene. Ringrazio Simone, per me è un onore. Se lo dice lui è importante per me e per la squadra. Noi tre mesi fa siamo usciti al primo turno della Coppa Italia e il Mantova non ha rubato nulla. Per questo dobbiamo essere bravi quando arriveranno certi momenti. In questo momento pedaliamo bene e speriamo di continuare così.”