verso torino-juventus

Juve, Spalletti: "Mai pensato alle dimissioni, programmo il futuro andando oltre i risultati. Notti senza vita quando giochiamo male"

Luciano Spalletti parla in conferenza stampa alla vigilia di Torino-Juventus, derby della Mole ultima speranza per la qualificazione Champions

23 Mag 2026 - 17:42
SeguiLogo SportMediasetsuSeguici su
videovideo

Luciano Spalletti chiede una cosa alla sua Juventus in vista del match di domani contro il Torino, ultima spiaggia per cercare di arrivare in Champions League: "Mi aspetto una prestazione degna di quello che è successo questa settimana, di quello che richiede l’importanza della partita: è un derby, di conseguenza mi aspetto questa reazione. Siamo dispiaciuti per il risultato mancato di domenica scorsa ma non siamo stati nervosi in questa settimana: abbiamo deciso di seguire un percorso per recuperare al meglio verso l'ultima gara stagionale. Dobbiamo essere più motivati a ribaltare quello che ci è successo. Per raggiungere il traguardo abbiamo una sola possibilità: vincere". Ma con due assenze pesanti: "Non ci saranno Yildiz e Thuram".

Tre punti sono il minimo per sperare di agguantare almeno il quarto posto, viste le occasioni perse contro Verona e Fiorentina: "Il rammarico non sono le partite in cui abbiamo fatto la prestazione senza raggiungere il risultato, ma quelle in cui non siamo riusciti a essere noi stessi per quello che abbiamo fatto vedere durante il nostro percorso. Ho passato delle notti senza vita, perché quando la mia squadra non esprime bene il lavoro fatto questo mi condiziona in generale. La spiegazione è sempre la stessa: devo prendere le mie responsabilità in base a quello che la squadra propone in campo. Non scarico le mie delusioni sui calciatori, non le scarico sugli altri: me le prendo e me le tengo per me".

Il tecnico toscano, nella conferenza stampa della vigilia, cerca di andare oltre i risultati e, almeno indirettamente, conferma l'intenzione di voler restare anche il prossimo anno: "Tutto ciò che abbiamo fatto insieme non diventa sbagliato per un episodio o per una partita, ci sono delle analisi più profonde che mi permettono di programmare il futuro in maniera meno emotiva o dipendente da un singolo episodio. Non mi è mai passato per la testa l’idea delle dimissioni, non ho chiesto di parlare con nessuno e ci incontreremo più volte per programmare nel migliore dei modi il futuro". Sul rapporto con Comolli: "Il rapporto fra me e lui è semplice: stiamo insieme, parliamo come abbiamo fatto oggi a pranzo o ieri in ufficio di prima mattina. Io voglio partecipare alla creazione della prossima Juventus, ognuno dirà il proprio punto di vista nel bene del club per fare una squadra più forte".

E se andrà male? "Qualsiasi cosa succeda, non verrò domani sera in conferenza stampa a criticare i miei calciatori: non l’ho mai fatto e mai lo farò, perché loro hanno fatto un buon lavoro finora e io glielo devo riconoscere. Io devo giudicare tutto il lavoro e anche la crescita dei ragazzi" aggiunge Spalletti che parla anche del suo rivale in panchina: "Conosco D’Aversa e lo rispetto, gli faccio i complimenti per il lavoro fatto con il Torino: si vede che la squadra ha una sua identità e una sua energia".

Juve, anche John Elkann presente all'anniversario della Champions del 1996 FOTO

1 di 5
© juventus.com
© juventus.com
© juventus.com

© juventus.com

© juventus.com