MANOVRE BIANCONERE

Spalletti-Juve patto di ferro: Lucianone resterà e detta le sue condizioni sul mercato

L'indiscrezione della Gazzetta dello Sport: John Elkann blinda il tecnico toscano nonostante il caos Champions

23 Mag 2026 - 09:28
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Altro che dimissioni, altro che ribaltone. La Juventus ha scelto: si va avanti con Luciano Spalletti. Nonostante le scorie della pesantissima sconfitta interna contro la Fiorentina, i fischi dello Stadium e una qualificazione in Champions League drammaticamente appesa al filo degli ultimi novanta minuti nel derby contro il Torino, la proprietà bianconera ha preso la sua decisione. Blindato.

Secondo quanto rivelato oggi da La Gazzetta dello Sport, il progetto non si tocca. Ma non sarà un semplice "andiamo avanti così". Tutt'altro. A Torino si respira aria di epurazione e rifondazione. Per esempio c'è la forte possibilità di un imminente addio di Damien Comolli. Il feeling tra il dirigente francese (il teorico dell'algoritmo) e il tecnico toscano non è mai decollato. Spalletti, insomma, sembra vicino a vincere il braccio di ferro e prendersi le chiavi della Continassa per costruire una squadra a sua immagine e somiglianza.

E le richieste di Lucio per il nuovo ciclo sono già chiarissime, con una spruzzata di amarcord scudettato. Per restare e rilanciare la Juve, il tecnico ha fatto nomi precisi per rinforzare la spina dorsale: un portiere di livello (e si sa che Alisson è in pole position), un difensore abile a "uscire" palla al piede (Kim Min-jae, già avuto dallo Spallettone a Napoli), un regista alla Lobotka, per dare finalmente fluidità alla manovra, uno che sappia saltare l'uomo in zona centrale (visto che Yildiz è relegato a sinistra) e una punta (gli basterebbe un nuovo contratto a Vlahovic). Due pilastri del suo Napoli campione d'Italia, un portiere e un trequartista, insomma, a cui si aggiunge un veto assoluto sul mercato: l'attaccante serbo non si tocca, il suo rinnovo è la priorità assoluta.