"In Italia sono in maglia Juve"

Il centrocampista bianconero: "Sono concentrato solo sul presente, ho due anni di contratto ma..."

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Una vita in bianco e nero per il Principino. Claudio Marchisio è nato e cresciuto con e nella Juventus (ad eccezione di una parentesi a Empoli nel 2007/08) e anche se il futuro è difficilmente immaginabile, lui una certezza ce l'ha: "Ho ancora 2 anni e mezzo di contratto ma se dovesse succedere qualcosa in Italia non giocherò mai con una maglia diversa da quella della Juve" ha detto il centrocampista, interrogato su una sua possibile partenza da Torino.

Alla Juve fin dalle giovanili, Marchisio è stato ed è uno dei senatori dello spogliatoio bianconero. Negli ultimi due anni, però, il suo utilizzo è diminuito, complice, soprattutto quel brutto infortunio dell'aprile 2016: la rottura del crociato che gli fece saltare gli Europei. Quest'anno tra campionato, Champions e Coppa Italia è fermo a 12 presenze, 520 minuti totali e un assist, quello per Gonzalo Higuain contro il Sassuolo, match che ha segnato il suo ritorno in campo con una prestazione più che positiva: "Ho parlato con Higuain dell'assist che gli ho fatto domenica. Un assist simile a quello fatto a Carpi due anni fa per Pogba" ha detto il centrocampista a Sky Sport. E a proposito della partita contro i neroverdi: "È stato difficile entrare a freddo contro il Sassuolo, visto che non mi ero neanche scaldato".

E proprio le numerose panchine da qualche tempo a questa parte hanno scatenato voci di mercato secondo cui l'ipotesi di un addio di Marchisio alla sua amata Signora non sarebbe da scartare a priori, non sarebbe così improbabile. Ma ora che si è ripreso il suo posto in mezzo al campo, complice anche il ko di Matuidi, il Principino farà di tutto per tenerselo stretto. Con una sola certezza sul futuro: in Italia l'unica maglia da indossare è quella bianconera. Perché a non potersi dire certo di rimanere a Torino sembra essere proprio lui con quel "se dovesse succedere qualcosa di diverso...". Qualcosa di diverso da un contratto che lo lega alla Juve fino al 2020. Qualcosa di diverso dalla disponibilità a trovare anche poco spazio in campo e a non avere il posto assicurato. Con la voglia, comunque, di continuare a dimostrare amore e lealtà verso i due soli colori possibili nella sua testa e nel suo cuore. 

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