JUVENTUS

Spalletti: "Manca l'entusiasmo, i giocatori sentono troppe pressioni. Così non si vince"

L'allenatore mai così deluso in bianconero: "Per 13 volte subito gol al primo tiro, difficoltà anche mentali nel reagire. Siamo i nostri primi avversari"

21 Feb 2026 - 18:30
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Dopo il crollo in Champions League contro il Galatasaray, la Juventus non si riscatta e perde anche in Serie A per 2-0 contro il Como.

La sconfitta dello Juventus Stadium porta grande delusione per Luciano Spalletti, che nell'intervista a Dazn sottolinea come la sua squadra sia andata di nuovo sotto alla prima occasione buona per gli avversari: "La prestazione è stata condizionata dal primo gol subito. Perché poi tenti di riprendere la partita e provi a inseguire gli avversari con le pressioni individuali. Il Como ti mette in difficoltà con la sua qualità. Per 13 volte abbiamo subito gol al primo tiro in porta, così è chiaro che dopo ci sono delle difficoltà...".

Spalletti allarga il ragionamento alle ultime settimane dei bianconeri: "Arrivavamo da un periodo in cui avevamo l'entusiasmo addosso e in cui abbiamo fatto partite bellissime. Dopo viene meno un po' questa personalità e autostima e gli errori che fai ti costano, portandoti subito sotto. A quel punto è dura reagire sul piano mentale: funziona così dentro la testa dei giocatori, ci sono troppe pressioni per questi risultati e questi episodi fanno la differenza".

La sconfitta contro il Como è un colpo pesante proprio perché mette in dubbio le reali possibilità della Juventus: "Avevamo la convinzione di avere delle potenzialità. Ma se viene a mancare l'autorevolezza...oggi abbiamo sbagliato una miriade di passaggi in mezzo al campo che di solito non sbagliamo. Poi restiamo imprigionati nell'episodio o nel risultato".

L'allenatore non condanna il portiere Di Gregorio, protagonista in negativo con un grave errore in occasione dello 0-1 della squadra di Fabregas: "Di Gregorio è perfettamente in linea con i compagni, non ha più responsabilità rispetto agli altri. Come primo errore, in quella azione, c'è un passaggio giocato all'indietro con superficialità. Probabilmente poteva far meglio anche lui, ma potevamo anche non perdere quel pallone". 

Dopo la sfida di ritorno dei playoff contro il Galatasaray, la Juventus si giocherà la qualificazione alla prossima Champions League a partire dalla partita in casa della Roma: "Tutto dipenderà dalla nostra convinzione, il nostro primo avversario siamo noi stessi. Se mettiamo a posto le cose a livello mentale e tecnico, ce la giochiamo. Se il livello è questo, non puoi ambire a nessun risultato".