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Juventus, la squalifica di Kalulu resta: ecco perché Gravina ha scelto in modo diverso rispetto a Lukaku

Ecco le differenze con il caso Lukaku del 2023 e perché l'errore di La Penna non basta per il colpo di spugna

21 Feb 2026 - 09:32
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Pierre Kalulu non sarà a disposizione di Luciano Spalletti in Juventus-Como: resta la squalifica dopo l'espulsione rimediata contro l'Inter e i no sia della Corte Sportiva d'Appello sul ricorso bianconero che di Gabriele Gravina a cui il club aveva chiesto la grazia. Non è dunque arrivato il colpo di spugna del presidente federale come nel 2023, quando a Lukaku fu tolto il secondo cartellino giallo - e di conseguenza l'espulsione e la squalifica - ma per una casistica molto diversa.

Perché Gravina non ha graziato Kalulu?

 Chi paragona i due casi, dunque, commette un errore di fondo: le due situazioni non sono paragonabili ed è per questo che Kalulu non ha ricevuto la grazia da Gravina. Ai tempi la Procura Federale aveva segnalato che l'attaccante belga aveva reagito a "gravi e ripetute manifestazioni di odio e discriminazione razziale da parte dei tifosi avversari", quindi qualcosa non relativo a fatti di campo

Invece il secondo cartellino giallo a Kalulu è stato figlio di una decisione, in seguito rivelatasi sbagliata anche per il comportamento di Bastoni, dell'arbitro La Penna in merito a un'azione di gioco. Se Gravina avesse concesso la grazia al difensore juventino, il rischio è che si creasse un precedente e ogni società, da lì in avanti, potesse interpellare il presidente federale in caso di grave errore arbitrale, evenienza che, lo si è visto tante volte in special modo quest'anno, è tutt'altro che remota.

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© Rassegna Stampa
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