Lutto nel mondo del calcio: è morto Nazzareno Canuti, campione d'Italia con l'Inter nel 1980
Ha giocato anche nel Milan che ha contribuito a riportare in Serie A nel 1983
di Andrea Cocchi© Foto da web
Se ne va un altro pezzo del calcio anni '70 e '80. Ci lascia anche Nazzareno Canuti, difensore di quella storica Inter di Bersellini capace di vincere in carrozza lo scudetto '79/'80. L'ultima senza stranieri. Le frontiere sarebbero state riaperte proprio quell'estate. Aveva compiuto 70 anni il 15 gennaio, pochi giorni fa. Il sito dell'Inter gli aveva dedicato una pagina per festeggiarlo. Nonostante la parentesi in rossonero, Canuti è stato una bandiera nerazzurra. Si è fatto tutta la trafila del settore giovanile prima di approdare in prima squadra nel 1975 e rimanerci fino al 1982 vincendo, oltre a quello storico scudetto, anche due coppe Italia e il Mundialito per club del 1981. Qualunque tifoso nerazzurro, boomer o degli inizi della cosiddetta generazione X, può citare a memoria quella formazione del 1980: Bordon, Canuti, Oriali, Pasinato, Mozzini, Bini, Caso, Marini, Altobelli, Beccalossi, Muraro. Nell'82 passa al Milan di Castagner, che riparte dalla B, e contribuisce a portare i rossoneri nella massima serie dopo una cavalcata trionfale. Poi due stagioni al Genoa, tre al Catania prima di chiudere la carriera nella Solbiatese. Era un marcatore di quelli che non si vedono più, anche se è tornata di moda la marcatura a uomo. In una sua recente intervista alla Gazzetta dello Sport ha voluto rimarcare il suo amore per i colori nerazzurri: “L’Inter è l’Inter, si ama. Ho cominciato come raccattapalle, a 14 anni. Ho visto Boninsegna segnare in rovesciata al Foggia, 5-0 e scudetto”. Ciao Nazza.