Inter, Marotta: "Da Oaktree 100 milioni per nuove strutture. Sul campo il nostro nemico è la sindrome della vittoria"
Il presidente nerazzurro al primo giorno di lavoro della nuova stagione: "Cerchiamo di continuare a vincere attraverso un modello sostenibile"
Non è certo il 'primo giorno' che i tifosi dell'Inter si attendevano. Questo è chiaro. I nerazzurri ripartono con lo scudetto sul petto, ma da quel 3 maggio che ha sancito la conquista del 21esimo tricolore (senza dimenticare la Coppa Italia del 14 maggio) tante speranze sono state disattese e tante illusioni sono evaporate nel caldo torrido di un mercato che, paradossalmente, ha sinora portato solo freddure. Le promesse di una squadra che, al netto delle uscite dovute a questioni anagrafiche, sarebbe stata puntellata e rinforzata con "giovani di prospettiva e possibilmente italiani" e "calciatori esperti" (concentti sbandierati della dirigenza nerazzurra) sono rimaste tali: per ora solo Sommer è stato sostituito con Provedel, al posto di Acerbi, De Vrij e Darmian non è invece arrivato nessuno, in più l'addio di Dumfries ha aperto una falla a destra che col fallimento della trattativa per Palestra e il mancato tesseramento di Khalaili per la mancata idoneità per problemi fisici diventa di giorno in giorno più ampia. La recompra di Stankovic Jr, lo sbarco del carneade Massolin e il rinnovo di Mhkitaryan, sono le sole operazioni sinora a bilancio di un mercato che suscita di giorno in giorno sempre più perplessità. C'è tempo, è vero. C'è spazio per recuperare, ma le difficoltà sono evidenti: "Cerchiamo di continuare a vincere attraverso un modello sostenibile" ha dichiarato il presidente dell'Inter Beppe Marotta nella conferenza che ha aperto il raduno interista. "Oggi il nostro nemico è la sindrome della vittoria: non dobbiamo sentirci appagati. La nostra proprietà è arrivata in un momento in cui il club era in difficoltà, ci è stata accanto e oggi siamo in una situazione molto solida grazie a loro. Non solo Oaktree ha fatto investimenti nella gestione ordinaria ma ha accolto anche la nostra richiesta di avere nuove strutture. Saranno fatti investimenti per oltre 100 milioni nelle nuove strutture".
LA CONFERENZA DI BEPPE MAROTTA
Gli obiettivi stagionali - "Partecipiamo come unica squadra italiana a quattro competizioni: Champions, campionato, Coppa Italia e Supercoppa italiana. Siamo campioni in carica, abbiamo vinto scudetto e Coppa Italia. Ci inorgoglisce molto. Due vittorie sofferte, vinte grazie alla cultura del lavoro e al senso di appartenenza. Grazie alla capacità di mister e giocatori, con il supporto della società. Ausilio, Baccin, Pupi Zanetti, lo staff medico di Piero Volpi, tutti coloro che supportano la squadra. E' motivo di orgoglio ma oggi si riparte. Quali gli obiettivi? Ripeto, siamo l'unica squadra italiana che parteciperà a 4 competizioni. La Supercoppa si giocherà in gara secca, quindi sarà Inter-Lazio. Gli obiettivi sono di grande prestigio, dobbiamo performare molto meglio in Champions League. Siamo usciti con il Bodo ma fa parte delle regole di questo bellissimo sport. Affrontiamo corazzate, soprattutto economiche. Partecipiamo sapendo di avere grandi difficoltà. Fortunatamente la legge dello sport chi più spende più vince non esiste. A volte il denaro è sostituito da un modello, con le caratteristiche che ho detto prima. Per lo scudetto, siamo campioni in carica. Dal 2020 a oggi, nessuna squadra è riuscita a vincere 2 scudetti consecutivi e questo è il nostro obiettivo. Abbiamo un nemico che è interno a noi, la sindrome della vittoria che non deve portare appagamento: dobbiamo non sentirci appagati. Quando ci si sente appagati, la fatica in più o lo sforzo in più non lo si fa. Questo riguarda tutti, non solo la squadra, ma anche la dirigenza e la parte corporate".
La proprietà: l'appoggio di Oaktree - "Cerchiamo di vincere attraverso un modello sostenibile. La nostra proprietà è arrivata in un momento in cui il club era in difficoltà, ci è stata accanto e oggi siamo in una situazione molto solida grazie a loro. Hanno profuso investimenti e accolto le nostre esigenze di ampliare le strutture che servono per l’attività sportiva. Voglio dire che Oaktree è arrivata in momento di grande difficoltà, oggi siamo molto solidi grazie a loro e siamo anche usciti dal settlement agreement. Non solo Oaktree ha fatto investimenti nella gestione ordinaria ma hanno accolto anche la nostra richiesta di avere nuove strutture. Saranno fatti investimenti per oltre 100 milioni nelle nuove strutture. Questa squadra ha professionisti seri, l'Inter richiama senso di appartenenza. Abbiamo aspettative che tutti ci riconoscono, cioè quelle della squadra da battere. Noi non ci nascondiamo dietro la frase dobbiamo arrivare tra le prime 4, arrivare tra le prime 4 è sempre un obiettivo fisiologico".
Le parole su Khalaili
"Come sapete avevamo negoziato l'operazione con l'Union Saint-Gilloise per Khalaili che non ha superato l'esame di idoneità. Ci è stato comunicato in questi minuti. In Italia c'è una legge della tutela della salute molto severa, tutelata da un ente terzo e non da una ricusazione dello staff medico del club. Noi dobbiamo attenerci a questa decisione. Lo comunichiamo con grande rammarico, è una notizia che ci crea dispiacere. Ora pensiamo alle alternative".
Le parole su Palestra
"Noi avevamo già l'accordo con l'Atalanta per Palestra" ha puntualizzato Marotta. "Non è che noi ci siamo tolti da un accordo, diciamo che il giocatore ha fatto una scelta di vita. Una scelta con la quale è venuto meno a un impegno verbale assunto nel mese precedente. Il suo agente (Alessandro Lucci, ndr) forse poteva avere un ruolo più consistente nel determinare la scelta da prendere, invece ha scelto di portarlo in un campionato diverso dal nostro".