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Inter, Chivu: "C'è fame di altri trofei. La rosa è competitiva, valuteremo Pavard e vedo Diouf come esterno"

L'allenatore dei Campioni d'Italia presenta la stagione 2026/27: "Non ho più 13 partite in Serie A, non devo dimostrare nulla"

13 Lug 2026 - 15:03
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Cristian Chivu inaugura il 2026/27 dell'Inter nella classifica conferenza di inizio stagione: "Cercherò di far ritrovare ai giocatori le giuste motivazioni, anzi per le nostre ambizioni servirà mettere anche qualcosa in più. Non vogliamo fermarci ai due trofei vinti l'anno scorso, vogliamo fare ancora meglio. Come allenatore il mio compito sarà trasmettere entusiasmo e motivazione, non ho più 13 partite in Serie A, sono arrivato a una cinquantina ma comunque ripartirò da zero come faccio ogni inizio stagione. Non devo dimostrare nulla, se non essere me stesso, voglio ripagare la fiducia e vale anche per il futuro".

C'è un rischio appagamento? "Questi giocatori sanno trovare l'umiltà giusta per fare tutto bene, negli allenamenti e in partita. Soprattutto hanno fame di vincere altri trofei perché sanno bene quanta gioia portino". Sulle avversarie per lo scudetto: "Non temiamo nessuno, temiamo noi stessi, sono sereno e non temo niente". Si torna anche sull'eliminazione dalla Champions nella scorsa stagione: "Abbiamo sbagliato le due partite col Bodo ma mi tengo quanto di buono avevamo fatto prima, mi sono preso la responsabilità di fare alcune scelte durante i playoff ma non si può avere tutto. Abbiamo l'obbligo di cercare di essere competitivi su tutti i fronti".

Stringato sul mercato: "Abbiamo una rosa competitiva, con un'ossatura costruita negli anni e che ha dimostrato di saper conquistare trofei. Il mercato è sempre funzionale alle idee, al futuro di questa squadra, di pari passo con le ambizioni di società e proprietà. Abbiamo perso giocatori (Acerbi, de Vrij, Darmian, Sommer e Dumfries, ndr) che hanno fatto la storia di questo club ma c'è un mix di giovani ed esperienza, faremo di tutto per tenere alto il livello di competitività". A proposito di volti nuovi, c'è Aleksandar Stankovic: "Mi auguro e gli auguro lo stesso percorso di Pio Esposito, quando è andato in Svizzera e in Belgio ha fatto una scelta coraggiosa. È maturato e non vedo l'ora di vederlo in campo". Su Pavard: "Sa perché l'anno scorso abbiamo preso certe decisioni, oggi è di nuovo qui e avremo modo di vederlo lavorare e di prendere una decisione sul futuro".

Chivu spiega così se e come cambierà l'Inter: "Vogliamo dare intensità, coraggio e senza lamentarci. Possiamo adattarci alle richieste di una partita e dell'avversario, siamo ambiziosi e flessibili. Vorrei che la squadra migliorasse nel coraggio, nel fare meglio. Trattare tutte le partite con la massima serietà dall'inizio al 95'. Ancora col 3-5-2 o ci saranno novità? Anche l'anno scorso spesso abbiamo cambiato modo di difendere o di costruire, dipenderà da situazioni e partite". Chiusura su Diouf: "Ho questa pazza idea di renderlo quinto (quindi esterno di centrocampo, ndr), mi piace pensarlo lì. Spesso l'anno scorso entrando ha cambiato le partite, dando qualcosa in più e creando caos nell'organizzazione avversaria. Dovrò essere bravo a convincerlo, così come a insegnargli cosa prevede quel ruolo".

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