Dal ritiro dell'Inter a Doha Mancini ripercorre il 2015 e fissa gli obiettivi per il nuovo anno: "Si poteva fare sicuramente qualcosa in più. Lo scudetto? L'obiettivo è tornare in Champions League - ha detto a Inter Channel - Il campionato è bello e nessuno sa come finirà, se saremo lì a 2-3 giornate dalla fine ne parleremo". Sul mercato: "Spero rimangano tutti. Manaj? No, può stare ancora qui e imparare dai giocatori più grandi".
Sul 2015: "Nei primi mesi abbiamo faticato un po'. I ragazzi volevano fare bene da subito e, secondo me, ci sono anche riusciti. Nel calcio però contano i risultati e abbiamo perso tante partite che non meritavamo di perdere - ha detto Mancini in un'intervista a Inter Channel - Costruire una squadra non è semplice, ma con tanta passione, volontà e lavoro alla fine i risultati si ottengono. Negli ultimi anni l'Inter non è stata dove meritava di essere. È un club che, per il suo blasone, dovrebbe giocare sempre in Champions League e lottare per lo scudetto. Questo deve essere il nostro obiettivo e sono contento di essere stato scelto dal presidente Thohir". E ancora: "L'inizio della nuova stagione speravo potesse essere positivo per darci consapevolezza delle nostre qualità, pur sapendo che ci sono squadre più pronte di noi. Se penso alle trasferte di Palermo e Genova, ci manca qualche punto perché fino ad oggi non abbiamo avuto grande sorte. Anche nelle partite vinte 1-0 abbiamo difeso bene e concesso poco. Se anche la fortuna girasse un po' dalla nostra parte, potremmo fare meglio. A Napoli la svolta? Sicuramente se giochi al 'San Paolo' per tutto il secondo tempo in 10 contro 11 e riesci a metterli sotto e a meritare di pareggiare, le tue convinzioni cambiano e per quello che ci riguarda ora la squadra è più consapevole. Ci sono partite importanti che trasformano il tuo pensiero. Quella lo è stata e ci può dare tanto".
Buoni propositi per il nuovo anno: "Il nostro obiettivo è tornare in Champions League. Cinque squadre in quattro punti è una situazione affascinante. Scudetto? Noi siamo lì e se saremo ancora in alto a tre-quattro giornate dalla fine potremo parlarne. Per ora c'è ancora tempo, dobbiamo lavorare e stare attenti alla partita della ripresa, che insieme a quella prima del Natale è la più complicata. Però tutti hanno dato il massimo e se siamo lì è merito di tutti i giocatori. È un onore per me essere all'Inter e speriamo che sia veramente un buon 2016 perché l'Inter non può star fuori dalla Champions League".