Inter-Icardi: dalla vicenda rinnovo alla fascia di capitano, le tappe del caos

Il fattore Wanda Nara, l'insediamento di Marotta e quelle parole sibilline di Spalletti: cinque mesi di tensione

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Dopo mesi di tira e molla, frasi distensive e tensioni, l'Inter ha fatto la sua mossa nel caso Icardi: via la fascia di capitano. La vicenda riguardante l'attaccante argentino ha radici lontane e coinvolge a più riprese l'agente-moglie Wanda Nara, Ausilio prima e Marotta poi ma anche Luciano Spalletti: tutto ruota attorno al mancato rinnovo di contratto ma non sono mancati episodi, per così dire, collaterali. Ecco le tappe principali della vicenda.

Di rinnovo se ne parla già all'inizio della stagione 2018/19 ma le avvisaglie partono da ottobre. A dir la verità, già a settembre Icardi si era detto tranquillo, l'11 ottobre Ausilio parla di "qualche giorno o qualche mese" per trovare l'accordo confermando come la situazione fosse tutt'altro che delineata. Una settimana dopo, l'argentino si dichiara sereno: "Proveremo a firmare prima di Natale". Il primo stop di Wanda Nara, a Tiki Taka, non si fa attendere: "Icardi-Inter per sempre? Speriamo". Probabilmente l'offerta di 5,5 milioni di euro all'anno non aveva convinto Wanda, la richiesta è di 7 milioni più bonus.

Dopo un mese di novembre di sostanziale silenzio, a dicembre la tensione si alza. Il 18 dicembre Wanda Nara stupisce tutti raccontando che "L'Inter voleva vendere Icardi alla Juve: avrebbe fatto coppia con CR7. Il rinnovo è lontanissimo" durante Tiki Taka. Parole precise e chiare cui seguono, a stretto giro di posta, le reazioni dirigenziali. Se Marotta è più morbido pur invitando la moglie-agente ad altri toni ("Ora serve silenzio"), Ausilio è molto più duro: "Le dichiarazioni di Wanda sono state folcloristiche, Icardi non andrà mai alla Juventus. Vogliamo adeguargli e rinnovargli il contratto".

Gennaio è probabilmente il mese-chiave, quello che ha portato alle decisioni di queste ore. Il ritardo di Icardi al rientro dalle vacanze partorisce una multa di 100.000 euro poi smentita da Wanda. La stessa agente, ad As, spiega come le parti fossero distanti: "Il rinnovo è molto lontano, non è logico rinnovare alle cifre attuali. E siamo in contatti con due grandi club spagnoli". Giorni di bufera attorno alla coppia, ci pensa lo stesso Icardi su Instagram a chiarire la sua posizione: "Il rinnovo arriverà con un'offerta concreta e corretta. E sono felicissimo del lavoro di Wanda".

Sembra il preludio ad uno strappo, le parti sembrano invece avvicinarsi. Il 13 gennaio Marotta spiega che Inter e Icardi hanno le stesse intenzioni, si parla anche di settimana cruciale per il rinnovo. La stessa Wanda, a Striscia la Notizia, spinge via le nubi: "Si rinnova, si rinnova". E, in modo ancora più esplicito, a Tiki Taka: "Sono fiduciosa. Rinnoveremo al 100%".

È solo un raggio di luce in una notte oscura, i risultati della squadra non aiutano e lo stesso Icardi rimane a secco nel periodo invernale. L'Inter a Parma trova la prima vittoria del 2019 e allora Spalletti lancia un messaggio: "Da parte mia non ho creato nessun problema. Ci sono delle cose che vanno chiarite e dobbiamo per forza andare a chiarire". Si pensava potesse essere un'esortazione alla società per accelerare le trattative sul rinnovo ma quelle parole potrebbero anche nascondere disagi all'interno dello spogliatoio per la situazione creatasi. Wanda, sempre a Tiki Taka, difende il marito: "Quante cattiverie su di lui". L'ultimo richiamo è quello di Marotta che smentisce il caso Icardi. Poi, però, arriverà la notizia della fascia di capitano ceduta ad Handanovic.

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