l'inchiesta

Gianluca Rocchi indagato per concorso in frode sportiva: sotto la lente anche Udinese-Parma e Inter-Verona

Il designatore Gianluca Rocchi sotto inchiesta per possibili condizionamenti sul Var. Tra le partite nel mirino Udinese-Parma e Inter-Verona

25 Apr 2026 - 15:29
videovideo

Il designatore degli arbitri di serie A e B, Gianluca Rocchi, è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva. L'inchiesta con al centro il campionato 2024/25 è condotta dal pubblico ministero milanese Maurizio Ascione e sarebbe scattata in seguito a un esposto nell'estate dello scorso anno. L'accusa è che il designatore Rocchi, raggiunto nelle scorse ore da un avviso di garanzia, abbia in qualche modo condizionato alcune scelte arbitrali esercitando pressioni sul Var. Sarebbero diverse le partite del torneo scorso al vaglio degli inquirenti. Tra queste Udinese-Parma del primo marzo 2025, vinta dai friulani grazie a un rigore di Thauvin, e Inter-Verona del gennaio 2024, vinta 2-1 dai nerazzurri.

Il giallo di Udinese-Parma

 L'episodio principale su cui gira l'inchiesta riguarda Udinese-Parma. In sala Var si stanno analizzando le immagini per un possibile calcio di rigore per fallo di mano. “Non mi sembra fuori dalla sagoma, guarda la posizione del braccio, mi sembra sul corpo”, la lettura di Daniele Paterna, che non sembrerebbe orientato verso l'assegnazione del penalty. Poi, dopo essersi girato per un secondo, cambia idea e dal labiale si evince un "È rigore". Comunicazione che arriva anche all’arbitro di campo, Fabio Maresca. “Fabio, ti consiglio on field review per possibile calcio di rigore”. Il direttore di gara segue l'indicazione arrivata da Lissone e assegna la massima punizione. L'Udinese vincerà la partita 1-0 proprio grazie alla trasformazione dagli 11 metri di Thauvin. 

Con chi ha parlato Paterna? La ricostruzione

 La domanda sorge dunque spontanea: chi ha convinto in un attimo Paterna a cambiare idea? L’ipotesi contenuta nell’esposto di Domenico Rocca, poi archiviato dalla giustizia sportiva, è che si tratterebbe proprio del designatore Gianluca Rocchi. “Si alza rapidamente dalla postazione per ‘bussare’ più volte sul vetro della stanza di Paterna Var e Sozza Avar per richiamare la loro attenzione e che a loro volta chiameranno l’arbitro per un on field review”, si legge nell'esposto. Paterna negli mesi scorsi mesi era stato anche convocato dal pm come testimone. La sua deposizione è stata interrotta quando, anche alla luce del video, il magistrato ha ritenuto che non stesse raccontando la verità finendo tra gli indagati per falsa testimonianza.

Da regolamento la porta della stanza del Var deve essere chiusa, nessuno può entrarci né condizionare chi è chiamato alle delicate decisioni ma ha una vetrata da cui è possibile vedere tutti gli operatori al suo interno e viceversa. Dopo la segnalazione, l'Associazione Italiana Arbitri aveva disposto controlli più stringenti, introducendo anche la presenza di ispettori federali presso il centro Var di Lissone per garantire la regolarità delle operazioni durante le gare. 

Anche Inter-Verona sotto la lente

 Tra le partite finite sotto la lente degli inquirenti c’è anche Inter-Verona dell’8 gennaio 2024 (relativa alla stagione 2023/24, quella della seconda stella dei nerazzurri, finita 2-1). In quell’occasione non fu punita una gomitata di Bastoni su Duda, avvenuta a palla lontana pochi istanti prima del gol decisivo di Davide Frattesi.

Un episodio poi sezionato da Open Var, in cui si è potuto sentire l'audio tra l'arbitro Fabbri e Nasca da Lissone: "C'è a terra qualcuno. No, aspetta. Fischia, fischia, ma fischia santo cielo. Voglio vedere che è successo. Parte tutto da qua, magari si vede il giocatore che cade, lascio questa camera", dice Nasca, a cui Fabbri replica: “Ho detto che lui (Duda, ndr) si è alzato, mi ha guardato e poi si è rimesso giù. Si alza, mi guarda e poi si rimette giù, questa è furbizia!". Quindi in sala Var si rianalizza il contatto: "Fammelo rivedere tutto. Bandiere, qualcosa? No, nessuna bandierina. Vai, vai, vai, vai. Adesso fammi rivedere. Qui è tutto regolare. Fammi rivedere il tiro. Buona, vai, dai veloce. Regolare. Fammi rivedere un attimo solo. Michael, sono Gigi: gol regolare, gol regolare”. A Open Var la posizione della classe arbitrale è stata chiara: "Se è stato un errore? Assolutamente sì, era un gol da annullare". Il dubbio riguarda una possibile mancata on field review da parte del Var.

In quella stessa partita, al 99', l'arbitro venne richiamato al Var per assegnare un calcio di rigore al Verona: il penalty poi fu sbagliato da Henry.