Roma, Garcia nella bufera: "E' un fallimento, ma non mollo"

Il tecnico giallorosso dopo il ko con lo Spezia: "Se serve, spingerò la squadra fino alla morte". Pallotta: "Chiedo scusa ai tifosi"

17 Dic 2015 - 00:10
SeguiLogo SportMediasetsuSeguici su

Sono ore delicate per il futuro di Rudi Garcia, clamorosamente eliminato dalla Coppa Italia: "Stasera era normale vincere e non lo abbiamo fatto, è un fallimento - dice il tecnico della Roma dopo il k.o. contro lo Spezia -. Dobbiamo rimanere in piedi nella tempesta, ritrovare lo spirito dei lupi, ma io non mollo mai e spingerò la squadra fino alla morte, se serve. Adesso l'unica cosa che bisogna fare è tornare a vincere da domenica col Genoa".

Il tecnico francese, nonostante l'enorme delusione, non spara contro la squadra ma, anzi, guarda già oltre: "Non mi sento tradito da nessuno, io amo i miei giocatori e so che possono fare di più di quanto visto con lo Spezia. Adesso l'unica cosa che bisogna fare è non mollare e tornare a vincere da domenica col Genoa. Serve carattere e orgoglio. Siamo tutti arrabbiati, io per primo, per lo spettacolo che abbiamo dato questa sera. Non si può uscire dalla Coppa Italia contro una squadra di Serie B. Serve un atteggiamento differente in campo".

Garcia non ne fa esclusivamente una questione fisica o mentale. "L’errore è generale, non siamo stati bene su nessun piano, forse in difesa ma non basta perché bisogna segnare e lo facciamo poco. Potremmo stare meglio sul piano fisico, ma la fiducia è importante. I giocatori devono capire in che società sono: siamo un club che deve essere importante, va capito presto. I cori contro di me? E' normale che questa sera i tifosi non siano contenti. Siamo arrabbiati, non potevamo dare questo spettacolo. I tifosi devono sapere che non siamo solo delusi ma anche arrabbiati, spero che domenica dimostreremo di mettere in campo questa rabbia. Preferisco essere fischiato da 70mila persone, dobbiamo metterle dietro di noi, con una gara come questa sera abbiamo fatto il contrario".

Sul tecnico francese e sulla crisi Roma si è espresso anche Morgan De Sanctis ribadendo la coesione del gruppo e la voglia di uscire da questa situazione: "C'è piena fiducia in tutti noi, ovviamente anche in Garcia. Dopo l'ultima sosta la squadra non riesce ad esprimere un gioco offensivo brillante e a mettere gli avversari in difficoltà. Per la verità non subiamo nemmeno tanto, eccezion fatta per Barcellona. Non voglio parlare solo degli attaccanti. Non riusciamo a fare gol, me neanche a creare i presupposti per andarci vicino. Non credo sia problema fisico, dal punto di vista psicologico probabilmente manca un po' di fiducia. In alcune situazioni non si prova la giocata o la si prova senza fiducia. Non prendersi le responsabilità significherebbe prendere in giro la gente e noi non lo vogliamo fare. Credo fermamente in Garcia, vogliamo uscire da questa situazione con lui".

"Nessun provvedimento dopo l'ennesima figura di m... ". Comunicato della Curva Sud dopo la disfatta della Roma. "Pallotta ha intascato i 20 milioni di euro della Champions ed è di nuovo sparito. Il nostro ds (Sabatini, ndr) è concentrato sulla partita di domani in cui scende in campo con la sua squadra del cuore. I giocatori come al solito prenderanno il loro ricco stipendio come l'allenatore. Domenica 20 dicembre, in occasione di Roma-Genoa la Curva Sud invita tutti i settori dello stadio, dalla curva alla tribuna, a rimanere a casa. Indifferenza totale". "C'e' modo e modo di perdere sul campo. Voi avete perso senza dignità, senza lottare, senza sudare, senza amore. Sparite dalla nostra vista. Siete tutti colpevoli".