Napoli, nessun rischio per McTominay contro il Como. Chance per i nuovi attaccanti
Dopo il successo sul Genoa, Conte sfida Fabregas e insegue la sua prima Coppa Italia. Rientro per Politano, titolari Milinkovic-Savic e Juan Jesus
di Paolo BorellaCinque titoli nazionali e undici trofei fra Italia e Inghilterra, ma mai la Coppa Italia. Quasi un'anomalia nel palmares di un top allenatore come Antonio Conte, che non si è mai appuntato la coccarda tricolore al petto nel suo percorso in panchina con Juventus, Inter e Napoli, mentre ci è riuscito una sola volta da calciatore della Juventus nel 1995. Sei trionfi invece per la società di Aurelio De Laurentiis, che però non solleva il trofeo dal 2020 con Gattuso.
L'occasione per riprovarci è dietro l'angolo: martedì sera alle 21, in diretta esclusiva su Italia 1, ecco i quarti di finale del Maradona contro il Como. Sfida fra generazioni con l'ex allievo Cesc Fabregas, suo centrocampista ai tempi della Premier League vinta col Chelsea nel 2017, oggi antagonista anche come filosofie di gioco.
Nello 0-0 di novembre in campionato, stesso stadio, fra i due si scaldarono gli animi con Conte che accusò Fabregas per le simulazioni forzate dei suoi giocatori.
A 72 ore dalla sudata vittoria in casa del Genoa, è già tempo di rientrare in campo. Nel post partita del Ferraris, Conte ha sottolineato che affronterà un "Como riposato", fresco dopo aver evitato le fatiche della sfida rimandata contro il Milan. Per questo l'allenatore del Napoli dovrà inventarsi qualcosa di diverso, anche perché domenica arriva la Roma in un altro crocevia della travagliata stagione azzurra, fra qualificazione Champions obbligata e la voglia di restare aggrappati alla lotta scudetto.
Il nodo principale è legato a Scott McTominay, uscito a fine primo tempo nel 3-2 sul Genoa. Il centrocampista scozzese, perno della squadra anche nei momenti più bui, non ha riportato lesioni, però da tempo porta con sè il fastidio per una tendinopatia ai muscoli posteriori della coscia, nella zona del gluteo. Per questo, con ogni probabilità, sarà risparmiato e preservato in vista del weekend.
Lo stesso non si può dire di Elmas e Lobotka, unici centrocampisti titolari rimasti (come da battuta genovese di Conte) e costretti agli straordinari. Ma oltre a un Juan Jesus che giocherà col Como perché squalificato in campionato, Conte ha anche qualche piccolo motivo per sorridere: sugli esterni, probabilmente dalla panchina, pronto il rientro di Politano dopo la lesione distrattiva del muscolo semimembranoso della coscia destra.
Attesa anche per Mazzocchi, mentre in porta si potrà rivedere Milinkovic-Savic, finalmente in ottime condizioni. Qualche altra novità obbligata nel 3-4-2-1 diventato modulo di riferimento, anche se non sono escluse modifiche tattiche per sorprendere la squadra di Fabregas.
In difesa, anche Beukema scalpita per un'occasione da titolare dopo tanta panchina, per dimostrarsi profilo credibile anche dal 1', specie dopo le ultime difficoltà di Buongiorno. In attacco, poi, alle spalle di Hojlund, non solo la sorpresa Vergara: Conte è tentato di lanciare uno dei due nuovi acquisti.
L'attacco potrebbe parlare brasiliano in una sorta di staffetta fra Giovane, comunque più inserito nelle dinamiche di squadra dopo quasi due settimane in azzurro, e Alisson Santos. Ma non è nemmeno impossibile la scelta che porta a un turno di riposo per il giovane napoletano per vedere entrambi gli innesti di gennaio subito alla prova.