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Al Bernabeu decidono Diaz e Kane, Mbappé tiene vive le speranze dei blancos
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Il primo round dei quarti di finale di Champions League va al Bayern, che al Bernabeu batte 2-1 il Real Madrid. Tedeschi avanti a fine primo tempo (41') con il gol di Luis Diaz su assist di Gnabry (azione partita da un tocco di mano non punibile di Olise), dopo 25 secondi nella ripresa Kane raddoppia. I blancos rischiano ancora, poi iniziano a costruire le occasioni per accorciare le distanze: Vinicius perdona l'errore di Upamecano e solo davanti a Neuer la mette sull'esterno della rete. Al 74', però, il tap-in di Mbappé vale il 2-1. Gli spagnoli cercano anche il pareggio, ma devono arrendersi: il gol del francese, però, regala ancora ad Arbeloa una speranza in vista del ritorno del 15 aprile all'Allianz Arena. I bavaresi, tuttavia, avranno in casa due risultati su tre per andare in semifinale.
Come da tradizione in questi ultimi anni, Real Madrid-Bayern regala spettacolo. L'andata va ai tedeschi, che al Bernabeu si impongono 2-1 ma che forse a fine partita devono persino mangiarsi le mani per le occasioni sfumate. La prima, clamorosa, è in avvio con Upamecano, che sbaglia il tap-in su sponda di Kane. È poi Neuer a dover fermare Mbappé e Vinicius, ma al 41' si sblocca la sfida: l'azione degli ospiti parte da un tocco di mano a centrocampo di Olise, che ha però il braccio attaccato al corpo. Si prosegue e Gnabry serve Diaz, che passa alle spalle dell'ex compagno di squadra al Liverpool, Alexander-Arnold, e fa 1-0. Doccia gelata per il Real, che però prende il secondo schiaffo a inizio ripresa: passano solo 25 secondi e Olise serve Kane, che di destro dal limite batte un Lunin non perfetto. Gli spagnoli rischiano di capitolare da corner, poi pian piano reagiscono: Upamecano sbaglia il retropassaggio di testa e la dà a Vinicius che, però, non riesce a superare Neuer, si allarga e con il destro trova solo l'esterno della rete. Se tra i blancos c'è però ancora speranza il merito è di Mbappé, che al 74' si fionda sul cross di Alexander-Arnold. La palla supera la linea nonostante il salvataggio di Neuer: l'orologio di Oliver vibra e così è 2-1. Nel finale, il Real non trova il 2-2, ma può ancora sperare nel passaggio del turno: dovrà però vincere con due gol di scarto all'Allianz Arena di Monaco. Il Bayern, invece, potrà persino permettersi di pareggiare per andare in semifinale a sfidare una tra Psg e Liverpool.
LE STATISTICHE
Dopo una serie di sette sconfitte e un pareggio, il Bayern Monaco ha vinto un match di UEFA Champions League in casa del Real Madrid per la prima volta dall’1 maggio 2001 (1-0 in quel caso con gol di Giovane Élber).
Il Bayern Monaco ha vinto sei match consecutivi in UEFA Champions League per la prima volta dalla serie di otto registrata tra settembre 2022 e marzo 2023.
Quattro dei cinque giocatori dei maggiori cinque campionati europei che sono stati coinvolti nel maggior numero di reti tra tutte le competizioni 2025/26 (Mondiale per Club escluso) sono entrati nei tre gol segnati oggi tra Bayern Monaco e Real Madrid: Harry Kane (54 - 49G+5A), Michael Olise (41 - 16G+25A) e Luis Díaz (38 - 23G+15A) tra i bavaresi, Kylian Mbappé (44 – 39G+5A) tra i Blancos – assieme a loro Erling Haaland (40).
Kylian Mbappé ha segnato 14 reti in questa UEFA Champions League e solo due giocatori nella storia del Real Madrid hanno segnato più reti in una singola edizione del torneo (Coppa dei Campioni inclusa): Cristiano Ronaldo (17 nel 2013/14, 16 nel 2015/16 e 15 nel 2017/18) e Karim Benzema (15 nel 2021/22).
Kylian Mbappé è il miglior marcatore della UEFA Champions League 2025/26 con 14 reti all'attivo: esattamente il doppio rispetto a quelle che il francese aveva realizzato nella sua prima stagione nella competizione con la maglia del Real Madrid (sette nel 2024/25).
Solo Kylian Mbappé (14) ha segnato più gol rispetto a Harry Kane (11) nella UEFA Champions League in corso; il centravanti inglese ha eguagliato il proprio record di gol in una singola edizione della competizione (11 anche nel torneo scorso).
Solo due giocatori sono riusciti a segnare più di 10 gol in più di un'edizione della Coppa dei Campioni/UEFA Champions League con la maglia del Bayern Monaco: due volte sia Harry Kane (11 nel 2024/25 e nel 2025/26), sia Robert Lewandowski (15 nel 2019/20 e 13 nel 2021/22).
Dei 51 gol segnati in carriera da Harry Kane in UEFA Champions League, quello odierno è stato solo il primo che il classe 1993 ha realizzato da fuori area.
Luis Díaz ha segnato il suo quinto gol stagionale in UEFA Champions League, solo uno in meno rispetto a quelli realizzati nelle tre stagioni giocate con la maglia del Liverpool nella competizione (sei reti in 19 presenze).
Luis Díaz ha preso parte a otto marcature nelle ultime sette presenze in UEFA Champions League, grazie a cinque gol e tre assist: lo stesso numero di coinvolgimenti a rete che aveva registrato nelle precedenti 24 gare nel torneo (7G+1A).
Prima di Luis Díaz, l'ultimo giocatore colombiano a segnare un gol in casa del Real Madrid era stato Luis Muriel con l'Atalanta, il 16 marzo 2021.
Michael Olise (25A, Mondiale per Club escluso) è diventato il primo giocatore del Bayern Monaco a servire 25 assist tra tutte le competizioni in una singola stagione da Thomas Müller nel 2019/20 (esattamente 25 anche in quel caso); quello del francese è un record all-comps nel 2025/26 tra i giocatori dei maggiori cinque campionati europei – al 2° posto, Bruno Fernandes (17).
Michael Olise (sei) e Serge Gnabry (cinque, al pari di Achraf Hakimi) sono due dei tre giocatori che hanno servito più assist nella UEFA Champions League 2025/26.
Manuel Neuer è sceso in campo da titolare con la maglia del Bayern Monaco per la 136ª volta in UEFA Champions League: solo Iker Casillas ha giocato più match dal 1' nella competizione con un singolo club (149 con il Real Madrid) – 136 anche le titolarità di Lionel Messi con il Barcellona.
All'età di 18 anni e 247 giorni, Thiago Pitarch è diventato il giocatore più giovane a scendere in campo in un quarto di finale di UEFA Champions League con la maglia del Real Madrid; superato Raúl, che scese in campo a 18 anni e 253 giorni contro la Juventus il 6 marzo 1996.