CHAMPIONS LEAGUE

Luis Enrique verso la finale: "Dovremo adattarci all'Arsenal, vogliamo fare la storia. Con l'Inter c'era più pressione"

Il tecnico spagnolo sulle similitudini con i Gunners: "Entrambi cerchiamo di valorizzare le nostre qualità"

28 Mag 2026 - 10:53
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"Non credo che le due squadre siano agli opposti, l'Arsenal è una squadra costruita a immagine e somiglianza del suo allenatore: Mikel Arteta è partito chiaramente dall'ideologia calcistica di Pep Guardiola, basata sul possesso palla. Sono incredibilmente competitivi e riflettono perfettamente la personalità di Mikel". Lo ha detto l'allenatore del Psg Luis Enrique nel corso di una lunga intervista al sito dell'Uefa, in vista della finale di Champions League contro l'Arsenal. "Sono la miglior squadra difensiva d'Europa ormai da diversi anni, ed è una combinazione devastante, perché non dipendono da un singolo giocatore. Segnano tantissimo sui calci piazzati e hanno questo equilibrio straordinario: concedono pochissimo e allo stesso tempo fanno molti gol", ha aggiunto.

"Qualcuno magari dirà che non segnano con azioni costruite coralmente, ma sinceramente… è importante? Basta chiedere ai tifosi dell'Arsenal: sono sicuramente felicissimi. Hanno appena vinto la Premier League e faccio loro i complimenti. Se lo meritavano fin dall'inizio della stagione, perché hanno disputato un campionato straordinario. Sono andati vicinissimi a vincere ogni competizione a cui hanno partecipato", ha detto ancora Luis Enrique.

"Siamo simili nel fatto che, proprio come l'Arsenal, cerchiamo di valorizzare al massimo le nostre qualità. Per riuscirci dobbiamo tenere il pallone ed esprimerci attraverso il gioco. Anche noi possiamo essere pericolosi sui calci piazzati, ma amiamo soprattutto mantenere il possesso, giocare con il pallone e trovare gli spazi per rompere le linee avversarie", ha dichiarato ancora Luis Enrique. "I nostri giocatori hanno forse caratteristiche individuali più marcate, ma giocano comunque in maniera collettiva. Credo che stiamo parlando di due grandissime squadre: insieme al Bayern Monaco, probabilmente le tre migliori d'Europa. Per questo motivo dovremo adattarci, sia nel modo di giocare sia nel modo di difendere, facendo cose diverse rispetto a quelle che facciamo abitualmente, se vogliamo riuscire a batterli. Noi vogliamo ancora fare la storia, crediamo di avere ancora tanto da raggiungere. Ed è qualcosa di meraviglioso, gratificante, stimolante, emozionante" ha aggiunto.

Infine un confronto con la finale vinta lo scorso anno sull'Inter: "Con i nerazzurri c'era maggiore pressione perché tutti dicevano: 'È arrivato il momento, questa volta non possiamo fallire'. Stavolta la pressione c'è comunque, ma nasce dal fatto che sentiamo di meritarci questo traguardo, per il percorso che abbiamo fatto e per tutte le grandi squadre che siamo riusciti a eliminare lungo il cammino", ha concluso l'ex tecnico di Barcellona e Roma.