Tragedia Sala, la versione del cugino: “È stato ucciso, la polizia indaghi sui lati oscuri”.

A parlare è Matias Gatti: “Voglio capire perchè è stato costretto a salire su quell'aereo”.

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Dopo le pesanti insinuazioni della fidanzata, comparse e poi cancellate dai social, adesso è il cugino di Emiliano Sala a gettare delle ombre sulla morte del 28enne calciatore disperso lo scorso 21 gennaio e poi ritrovato nella Manica. In occasione dei funerali svoltosi a Progreso, in Argentina, Matias Gatti ha parlato alla stampa presente lanciando delle accuse ben precise che faranno discutere. “Emiliano è stato ucciso - ha sbottato il cugino di Sala -. In questa storia ci sono alcune cose che non quadrano, è stato fatto tutto in maniera troppo frettolosa.

“Voglio capire perchè è stato costretto a salire su quell'aereo. Era un giocatore importante oramai e lo hanno lasciato da solo, senza che ci fosse nemmeno un rappresentante" ha proseguito Gatti che poi ha lanciato un appello a coloro che stanno indagando sull'accaduto. “La polizia deve indagare sui punti oscuri della storia, vogliamo giustizia. Avrebbe dovuto viaggiare su quell'aereo in altre condizioni, non sappiamo nemmeno se quel veicolo fosse in condizione di attraversare la Manica, bisogna capire pure questa cosa. Nessuno lo riporterà indietro, ma se qualcuno ha sbagliato deve pagare" ha concluso il cugino di Sala che aveva appena firmato con il Cardiff per iniziare una nuova avventura professionale prima di essere il protagonista di una vera e propria tragedia.

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