Nations League, gli "italiani" volano: Ramos alla CR7, Hojlund c'è e si rivedono Koopmeiners e Zhegrova
Ottime risposte dall'attaccante del Milan, 3 gol in 3 gare da titolare col Portogallo, e da quello del Napoli, ancora a segno con la Danimarca. Anche la Juve può sorridere
La lunga sosta ha dirottato i pensieri degli appassionati di calcio: dal club alla nazionale, per quattro partite nel giro di due settimane, con focus totale sulla Nations League. Eppure anche le squadre della Serie A hanno i loro motivi per sorridere, come dimostrato dalle sfide di domenica.
Dopo il caso Cristiano Ronaldo, in Portogallo l'attenzione era tutta su Gonçalo Ramos. L'attaccante del Milan non ha però sofferto la pressione, anzi: gol decisivo contro la Norvegia per far restare la squadra di Jorge Jesus a punteggio pieno e nuova conferma sul momento di forma che ora potrebbe trasferirsi anche in rossonero. Sono due i dati da tenere in considerazione. Ramos ha segnato 3 reti nelle 3 partite in cui è stato titolare, andando sempre a a segno quando ha ricevuto la fiducia del Ct.
Il classe 2001 ha raggiunto 14 gol in nazionale in 31 gare, media di un timbro praticamente ogni due match e per arrivare a questa quota ci ha impiegato 10 presenze in meno rispetto allo stesso Cristiano Ronaldo, che toccò quota 14 dopo 41 sfide. Nessun paragone con il campione eterno, ma è giusto sottolineare come Ramos sia ormai considerato una certezza in patria.
Chi invece non pecca di freddezza è Rasmus Hojlund, 3 gol in 4 gare di Nations. Al 75', l'attaccante del Napoli ha realizzato il rigore - guadagnato dal laziale Isaksen - che ha mandato Ko il Galles. Non male dopo essere andato a segno contro Norvegia e Portogallo, colpendo quindi tutte le rivali del gruppo. Se con il club non aveva trovato la via della rete di fronte a Bologna e Fiorentina, dopo i gol a Como e Inter, stavolta arriva una risposta anche sulla sua leadership: a soli 23 anni è già trascinatore dei danesi, con cui ha segnato 16 reti in 39 gare.
Nella gara che ha visto titolare il milanista Pavlovic per la Serbia, finalmente è tornato al gol in nazionale lo juventino Teun Koopmeiners. Rete con l'Olanda dopo 2 anni, con una punizione velenosa che ha tradito il portiere del Napoli, Vanja Milinkovic-Savic. Koop prova a ritrovare fiducia e mette a segno un'altra rete dopo quella da subentrato al Parma a inizio campionato. Spalletti chiede segnali di continuità per inserirlo a pieno nelle rotazioni.
Discorso simile per Edon Zhegrova, che stavolta ha colpito l'Austria (nel pareggio 1-1) con un assist per Fisnik Asllani dopo il gol della gara d'andata di pochi giorni fa. Striscia positiva che prosegue dalla doppietta al Sassuolo, quando aveva trovato le prime reti con la maglia della Juventus. In Kosovo è considerato un idolo e i social impazziscono per le sue giocate creative.
Restando alla Juve, meno positiva, invece, la prova di Francisco Conceicao: titolare in Portogallo-Norvegia, ha visto rosso proprio per mano di un italiano, l'arbitro Mariani che l'ha espulso per proteste con due cartellini gialli nel giro di dieci secondi. Messo da parte il rischio infortunio dopo la sostituzione anticipata dalla gara d'andata, Chico non ha brillato nello stadio dove è cresciuto, quello del Porto.
Nella Germania che non brilla, mezz'ora in campo da subentrato nello 0-0 in Grecia per Nick Woltemade, che era invece stato titolare contro la Serbia e beccato dalla stampa tedesca per le occasioni da gol mancate.