L'ex tecnico della Castilla pronto alla missione in prima squadra. E intanto commenta Klopp: "Dispiace per Xabi, non era facile sostituire Ancelotti"
di Paolo BorellaDopo l'esonero di Xabi Alonso, per il Real Madrid è tempo di aprire un nuovo capitolo. Presentato ufficialmente il nuovo allenatore Alvaro Arbeloa, promosso dalla Castilla e veterano del club per le tante stagioni in campo e poi in panchina, seppur a livello giovanile: "Per me è un onore essere qui, allenatore del miglior club della storia, dove ho avuto la fortuna di vivere, come giocatore e tecnico delle giovanili, più di 20 anni dei miei 43 di vita. So cosa significa rappresentare questo stemma e cosa vuol dire vincere con questa maglia".
Con l'ex compagno Xabi Alonso, solo un incrocio al momento dell'annuncio del cambio in panchina: "Ieri mi è stata comunicata la scelta della società. Io e Xabi siamo legati da una grande amicizia e ovviamente ci siamo parlati. Gli voglio bene e continuerò a volerglielo. Da parte sua, è stato molto carino ad augurarmi il meglio".
Xabi che proprio martedì mattina aveva salutato i Blancos con un post social: "Allenare il Real Madrid è stato un onore e una responsabilità. Questa esperienza purtroppo non è andata come avremmo voluto, ma ringrazio il club e me ne vado con rispetto, gratitudine e orgoglio di aver fatto il mio meglio".
Tornando ad Arbeloa, il nuovo allenatore è sicuro sul potenziale del suo gruppo: "Anche la Supercoppa ha confermato che abbiamo una squadra di qualità, molti di loro sono già stati campioni anche col Real Madrid".
Dalla sfida di Copa del Rey contro l'Albacete, secondo Arbeola, "tutti ripartiranno da zero". Compreso Vinicius: "Nella finale di Supercoppa lo abbiamo visto al meglio. Lo vogliamo così: che si diverte, ride e balla. Questo è il Vini che vogliamo vedere".
Commento alla situazione che arriva anche dall'esterno, da quello che era stato indicato come possibile candidato alla panchina: Jurgen Klopp.
Il direttore calcistico globale di Red Bull, ex allenatore di Borussia Dortmund e Liverpool, ha commentato così le voci: "Quanto accaduto non mi riguarda affatto e non ha significato nulla per me, osservare da lontano (rispetto alla panchina da allenatore, ndr) non è una cattiva idea. Il mercato degli allenatori sta attraversando una profonda trasformazione. Mi dispiace per Xabi Alonso, non era una missione semplice arrivare dopo una leggenda e un allenatore incredibilmente bravo come Ancelotti".